Cile: Eduardo Frei a caccia dell'elettorato di sinistra. Prove di accordo con Arrate e Ominami

eduardo-freiNon è un segreto per nessuno che al primo turno delle elezioni presidenziali cilene, la coalizione di governo, Concertación, si aspettasse qualcosa di più di quel 29,6% che ha ottenuto con il suo candidato Eduardo Frei. Juan Carlos Latorre, presidente della Democracia Cristiana, partito da cui proviene Frei, e uno dei componenti la Concertación, ha chiarito, che la colpa è tutta della squadra che si occupa della campagna elettorale di Frei. La campagna elettorale, infatti, ha detto Latorre, non è stata diretta dai capi dei partiti componenti la Concertación, ma da un gruppo di persone che noi, capi di partito abbiamo solo appoggiato. Visto il distacco di quattordici punti dal favorito, Sebastián Piñera, in vista del ballottaggio del diciassette gennaio, lo stesso Frei ha apertamente detto di volere accordi con gli altri due candidati di sinistra, Jorge Arrate e Marco Enríquez-Ominami, per convincerne gli elettori. Di conseguenza si capisce come questa idea dia, da subito, via libera ad un maggiore protagonismo proprio dei presidenti di partito. Lo dimostra il fatto che Camilo Escalona, presidente di un'altro partito componente la Concertación, il Partido Socialista, abbia redatto un documento che prevede la libertà per Eduardo Frei di decidere di assegnare eventuali ruoli di governo a figure di spicco provenienti dagli establishment di Arrate e Ominami. Questo porterebbe ad allargare il movimento a sostegno di Frei in vista del secondo turno.
A firmare il documento redatto da Escalona sono stati: per il Partido Socialista, Marcelo Díaz, Fulvio Rossi, Fidel Espinoza, Manuel Monsalve, Alfonso de Urresti e Clemira Pacheco; per il Partido Por la Democracia, Jaime Quintana, Marco Antonio Núñez, Felipe Harboe, Tucapel Jiménez e Ramón Farías; per la Democracia Cristiana, Carolina Goic, Gabriel Silber e Patricio Vallespín. Nel testo si esprime il rispetto per gli elettori di Marco Enríquez-Ominami e Jorge Arrate, con i quali i sostenitori di Frei condividono i valori della giustizia, del cambio e del rinnovamento. Con questi elettori, continua il documento, vogliamo formare un nuovo movimento progressista che continui la serie di riforme portate avanti dall'attuale presidentessa Michelle Bachelet. jorge-arrateDue giorni fa, in un atto pubblico di campagna elettorale, Eduardo Frei ha pronunciato le parole "Hoy día tenemos que invitar a quienes quieren votar nulo, a quienes quieren votar blanco, a aquellos que no están convencidos, a aquellos que votaron por Arrate, a aquellos que votaron por Marco Enríquez. Aquí hay un espacio". E la dirigente della sua campagna elettorale, Carolina Tohà, ha aggiunto che è ora di reincontrarsi per percorrere lo stesso cammino lasciando al lato le piccolezze che ci separano. Arrate aveva, già in campagna elettorale, espresso la disponibilità ad allearsi con Frei.
Alle 10:30 di questa mattina, queste parole hanno iniziato a materializzarsi, quando nella sede del Partido Comunista, in calle Vicuña Mackenna, a Santiago de Chile, si è svolto il primo incontro post primo turno, tra rappresentanti della Concertación e di Juntos Podemos Más , che sostiene Jorge Arrate. Obiettivo: generare quelle condizioni tali da costruire quel rapporto che potrebbe sfociare in una alleanza politica a sostegno di Eduardo Frei. Come? ponendo in esere gesti concreti di condivisione di punti di vista e programmi tali da far avanzare le riforme sociali necessarie a sviluppare il paese. marco-enriquez-ominamiSe ottenere l'esplicito appoggio di Jorge Arrate, quindi, non dovrebbe essere difficile, più ardua è la battaglia per i voti di Marco Enríquez-Ominami. Due dei suoi principali coordinatori della campagna elettorale, Esteban Valenzuela e Álvaro Escobar, hanno lanciato un appello alla presidentessa della repubblica, Michelle Bachelet, sostenitrice di Eduardo Frei: discutiamo sulle bozze dei progetti di legge relative a salute, finanza, estrazione mineraria, dicono i due. Questo è il modo di dimostrare la concreta volontà di conquistare l'elettorato di Marco Enríquez-Ominami. La palla passa ora nel campo del candidato di Concertación.
La campagna elettorale per il secondo turno del diciassette gennaio si annuncia molto diversa da quella per il primo, ed è appena iniziata.

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