Elezioni in Cile: è ufficiale. Sebastian Piñera ed Eduardo Frei al balottaggio del 17 gennaio

sebastian-piñera44,03% per Sebastian Piñera, 29,6% per Eduardo Frei, Enriquez-Ominami al 20,1%, Jorge Arrate al 6,2%. Questi i numeri del primo turno delle elezioni presidenziali cilene. Dunque, la sfida interna al centro-sinistra è stata vinta dall'ex presidente democristiano (1994-2000), candidato della coalizione governante Concertación de partidos por la democracia, Eduardo Frei. Sarà lui a sfidare al ballottaggio del 17 gennaio, il favorito: quel Sebastian Piñera, di Coalición por el cambio, che ha vinto in tutte le regioni e che partirà con quasi quindici punti di vantaggio. Evidente la sua soddisfazione, unita a quella dei suoi familiari, ieri, nel quartier generale di La Alameda, a Santiago de Chile, di fronte all'Hotel Crowne Plaza. Per la destra, in caso di vittoria al ballottaggio, sarebbe il primo trionfo dalla caduta del regime di Augusto Pinochet. Interromperebbe, così, diciannove anni di governo del centrosinistra, per il quale, ora, è fondamentale il gioco delle alleanze: se Jorge Arrate, di Juntos Podemos Más, ha garantito a Frei il suo appoggio nell'ottica di bloccare l'ascesa al potere della destra, nulla è certo relativamente al candidato indipendente, ex del Partido Socialista, Marco Antonio Enríquez-Ominami.
Questi, infatti, ha detto non sentirsi il padrone dei voti ricevuti, sostenendo "No tengo ninguna pretensión de endosar los votos de ustedes. Se hace imposible que abuse de la confianza que me han dado". Ha anche chiarito che non sosterrà alcun candidato al ballottaggio: "No tengo ninguna posibilidad, por convicción, de endosar votos por respeto a los pobres y más desamparados. Pero sabemos que la vieja política no lo entiende así y está esperando señales que no va a recibir. Cada uno de ustedes, como hombres y mujeres soberanos, mayores de edad, responsables, sabrá muy bien qué hacer en la segunda vuelta, que enfrenta a dos líderes del pasado", ha affermato, facendo appello alla maturità politica dei suoi elettori. Nel finale, non ha risparmiato una frecciata ai due candidati che si affronteranno il 17 gennaio, attraverso la frase, "Chile deberá elegir entre dos proyectos que son más del ayer que del mañana, que son mucho más pasado que futuro, ellos no son el cambio".eduardo-frei
Sempre nella capitale ma al terzo piano dell'Hotel Plaza San Francisco, Eduardo Frei, ha fatto riferimento al 55% dei cileni che non hanno scelto Piñera, perchè vogliono un Cile libero e democratico. Ha poi invitato gli elettori di Arrate e Enríquez-Ominami a votare per lui, vista l'affinità programmatica. I vertici della campagna elettorale di Frei si attendono che nei prossimi giorni sia la presidnetessa Michelle Bachelet a fare un appello agli elettori di Enríquez-Ominami, per convincerli a votare per Frei. Nell'attesa, centro-destra favorito per la corsa al Palacio de la Moneda. Nei prossimi giorni, che ci separano dal ballottaggio, sapremo se cambierà qualcosa nei rapporti all'interno del centro-sinistra, per impedire quella che sarebbe una sconfitta storica per la Concertación dell'attuale, amatissima presidentessa, Michelle Bachelet.

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