Adán en Edén di Carlos Fuentes. Più che un romanzo, un punto di vista sul Messico contemporaneo

adan-en-edenQuest'oggi, voglio proporre il mio personale consiglio per gli acquisti di Natale. Si tratta dell'ultimo libro dell'autore messicano Carlos Fuentes, intitolato Adán en Edén, edito nel novembre di quest'anno da Alfaguara. Sabato 14 novembre è stato presentato alla XXIX Feria del libro de Santiago de Chile (Filsa) dallo stesso autore, nato l'undici novembre 1928 e considerato uno dei più importanti tra i contemporanei. Nelle sue centosessanta pagine, il libro tratta temi interessanti quali il narcotraffico, la corruzione politica e la violenza nel Messico odierno.
La narrativa dell'autore de "Los días enmascarados", "La region mas trasparente", "Las buenas conciencias" o "La Muerte de Artemio Cruz", vincitore del Premio Cervantes de literatura nel 1997, affonda le sue radici nel realismo, attraverso il quale ha descritto uno spaccato della società messicana contemporanea, non disdegnando tecniche narrative moderne quali i monologhi interiori e il cambio della figura narrante. Carlos Fuentes ha sempre ritenuto la letteratura e la cultura armi importanti per superare i problemi sociali. Compreso il narcotraffico. "Pensemos en una sociedad sin literatura, sin lenguaje, sin imaginación. Es una sociedad perdida. Por eso las dictaduras tratan de aplastar la literatura", ha sintetizzato in un suo recente intervento, sostenendo che mentre la cultura permette l'evoluzione della società, i crimini del narcotraffico frenano questa evoluzione.carlos-fuentes
Adán en Edén, del costo di 15 Euro, è stato definito dallo stesso Carlos Fuentes un racconto giornalistico. Forse è per questo che il sette settembre di quest'anno la Fundación Mapfre gli ha conferito il Premio González-Ruano de Periodismo. Alla XXIX Feria del libro de Santiago de Chile, nel Salón de las Artes del Centro Cultural Estación Mapocho, a Santiago de Chile, paese in cui ha vissuto tra gli undici e i quattordici anni, Fuentes, ha definito il libro prodotto di un lettore di quotidiani, appassionato di notizie legate ai regolamenti di conti tra capi del narcotraffico. Il protagonista, Adán Gorozpe, è un uomo arrivista e potente, che narra in prima persona la realtà di un paese segnato da corruzione e narcotraffico, in cui è necessario creare un gruppo privato che combatta lo status quo, con una strategia senza scrupoli, più criminale degli stessi cartelli della droga. Pur essendo protagonista la violenza, Fuentes afferma che questa non deve essere l'unico punto focale del racconto. Ammettendo che i cattivi rendono più interessanti le storie, infatti, sono i buoni ad avere il ruolo più importante. Tra i temi trattati in letteratura non possono mancare le ideologie, le religioni e la politica, secondo Fuentes. L'importante è che la letteratura non venga dominata da tali influenze, poichè tra i suoi ruoli c'è quello di colmare le lacune della Storia. Fuentes ha spigato che non scrive per il presente ma per il futuro, e che esistono due modalità di lettura del racconto: il piano del detto e quello del non detto.
Adán en Edén, secondo l'autore, è un variegato coro di voci diverse, con le quali non sempre concorda, che copongono un ritratto della realtà messicana. Pochi giorni dopo, Fuentes ha presentato Adán en Edén anche nel suo Messico, all'importante Feria Internacional del Libro de Guadalajara (FIL), svoltasi dal 28 novembre al 6 dicembre.

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