Cuernavaca: ucciso Arturo Beltrán Leyva. Il capo dei capi


Arturo Beltrán Leyva, noto come El jefe de jefes è stato ucciso ieri sera in un conflitto a fuoco con uomini della Secretaria de Marina de Mexico (Semar), negli edifici di Punta Vista Hermosa, in un quartiere residenziale del centro della città di Cuernavaca, stato di Morelos, non lontano dalla capitale. Assieme a lui sono morti tre sicari, mentre un'altro si sarebbe suicidato al vedersi circondato da uomini in divisa. All'operazione, iniziata alle 19:45 e durata un'ora e mezza, nella Avenida Alta Tensión del quartiere La Altitud di Cuernavaca, hanno partecipato un centinaio di uomini di Marina ed Esercito e alcuni elicotteri, che i narcotrafficanti hanno ricevuto a colpi di armi automatiche e granate. Mentre l'esercito circondava gli edifici, gli uomini della Marina entravano alla ricerca dei sospetti. Le granate, almeno due, secondo un comunicato ufficiale emesso dalla Semar, avrebbero provocato il ferimento di tre agenti. Il sanguinario Arturo Beltrán Leyva, soprannominato el barba, el botas blancas e la muerte, ex del Cartel de Sinaloa, ora capo del suo proprio Cartel chiamato appunto Beltrán Leyva, era uno dei maggiori ricercati dalle forze dell'ordine statunitensi e messicane. Queste ultime avevano pubblicato un annuncio: trenta milioni di pesos per chi avesse fornito informazioni utili alla sua cattura. La sua organizzazione estende i suoi tentacoli negli stati di Coahuila, Sinaloa, Jalisco, Nayarit, Durango, San Luis Potosí, Oaxaca, Puebla, Morelos, Guerrero, Sonora, Nuevo León, Querétaro, Guanajuato e Distrito Federal. Era accusato di violazione della legge federale sulla violenza organizzata, contro la salute, per privazione della libertà personale, e possesso di proiettili di uso esclusivo dell'Esercito messicano. Inoltre era accusato di traffico di droga, riciclaggio di denaro sporco, reclutamento di sicari. Venerdì scorso Arturo Beltrán Levya ed il suo principale reclutatore di sicari, Édgar Valdez Villareal, noto come La Barbie e El tigrillo, erano sfuggiti ad un tentativo di cattura da parte dell'esercito durante una narcofiesta nella vicina città di Tepoztlán. Uno dei suoi fratelli, Alfredo Beltrán Leyva, è stato arrestato il venti gennaio 2008. Un secondo, Carlos, è ricercato. L'altro, Mario Alberto, conosciuto come El General, è il negoziatore del gruppo.
Una settimana fa nella città di Chilpancingo sono stati ritrovati due cadaveri sezionati con un biglietto che ne rivendicava l'omicidio a nome de El jefe de jefes. Erano sono gli ultimi dei quindicimila morti registrati in Messico dalla salita al potere del presidente Felipe Calderon, tre anni fa. Felipe Calderon, attualmente a Copenhagen per la riunione del Cop15 sul clima, ha espresso soddisfazione e si è complimentato con la Semar.

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