All’ombra di un sogno. Viaggio nell’emigrazione marchigiana in Brasile

all'ombra-di-un-sogno; paola-cecchini"Bisogna aver pazienza. I primi dieci anni sono sempre terribili, si sa, ma poi ci si abitua".
Con tono scherzoso, ma non del tutto, Egidio De Angelis, cerca di alleggerire la tensione alla fazenda Bela Vista, vicino Piracicaba, dove si coltiva la canna da zucchero. Coperti da capo a piedi per non tagliarsi, neri come spazzacamini, dato che la canna da zucchero deve essere bruciata prima del taglio, sotto un caldo infernale, i nostri amici si chiedono se siano capitati nell’America sbagliata, dato che proprio l'America, rappresentava, in Italia, il sogno di tutti.
Le famiglie Ascani, Angioletti, Bruni, Cataldi, Collina, Consorti, De Angelis, Di Benedetto, Fava, Fioravanti, Gaetani, Iobbi, Mariucci, Marozzi, Massi, Nobilioni, Odorisi, Pavoni, Pizzingrilli, Sciamanna, Silvi, Vallorani, provenienti dai comuni ascolani di Maltignano e Folignano, avevano lasciato l’Italia nel giugno 1952, in cerca di fortuna in Brasile, negli stati di Paranà e São Paulo. Truffate da una società che aveva venduto loro terreni inesistenti nello Stato brasiliano di Bahia, vivranno per anni in regime di semi-schiavitù nelle fazendas brasiliane, da fuggiranno, una notte, grazie all’aiuto di un prete. Le loro storie sono raccontate nel libro "All’ombra di un sogno", attraverso interviste realizzate dalla giornalista di Senigallia, Paola Cecchini, che ne è autrice. Edito dalla Factash Editora per conto dell’Associazione Marchigiani in Brasile, il libro è stato presentato, il 22 maggio scorso, al centro di São Paulo, presso O Memorial do Imigrante, istituzione del Ministero brasiliano della Cultura, che racchiude l’ex Hospedaria: il centro di accoglienza più grande dell’America Latina, che ospitava gli stranieri provenienti dall’Europa e dall’Asia, in attesa del reclutamento lavorativo da parte dei fazendeiros.
Il lavoro di Paola Cecchini, patrocinato dall’Ambasciata del Brasile in Italia, dal Ministero per gli Affari Esteri, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall’Ambasciata d’Italia a Brasilia, dal Consolato generale d’Italia a San Paolo, ed dai locali istituto italiano di Cultura e Comites, è corredato da 120 foto d’epoca, inedite, appartenenti all’Archivio Storico Fotografico Trevigiano (FAST) ed alla Fondazione "Paolo Cresci" per la storia dell’emigrazione italiana. La prefazione è stata curata dall’Onorevole Fabio Porta, eletto al Parlamento Italiano nella circoscrizione estero B, America Latina. La copertina del libro riproduce “O café”, un quadro del pittore Candido Portinari, uno dei maggiori rappresentanti dell'arte brasiliana del XX secolo. "All’ombra di un sogno" rappresenta la terza fase del progetto "Phoenix - Viaggio nella memoria", all'interno del quale sono stati presentati "Fumo nero - Marcinelle 1956 - 2006", dedicato ai minatori marchigiani in Belgio e "Terra promessa. Il sogno argentino", dedicato al paese sudamericano verso cui è confluito il numero più consistente di espatri marchigiani nel mondo.

1 commenti:

  1. bell'articolo. Mi piacerebbe saperne di più. Come si può fare?
    Daniele

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Nota

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