Il rap puertorriqueño esce dalla clandestinità. Calle 13 trionfa ai Latin Grammy 2009


René Pérez, a.k.a. El Residente, ed Eduardo Cabra, a.k.a. El Visitante, sono due nomi che non dicono molto. Ma se a loro sostituite il nome Calle 13, allora tutto risulta più chiaro. Il duo rap portoricano è stato il trionfatore della scorsa notte al Mandalay Bay Events Center di Las Vegas, Nevada. Cinque i grammys che si sono portati a casa: miglior album dell’anno e miglior album categoria Urban per Los de atrás vienen conmigo, miglior brano alternativo per No hay nadie como tú, che si è aggiudicata anche un altro premio, e miglior video per la loro collaborazione con Ruben Blades in La perla. calle13Nell’edizione del decennale per i Grammy Latinos anche due riconoscimenti postumi, annunciati da Ruben Blades, alla recentemente scomparsa Mercedes Sosa, che ha ricevuto l’omaggio della Academia Latina de Grabación per mejor álbum folclórico e mejor diseño gráfico de un disco per il suo ultimo lavoro: Cantora. Presto, sarà inaugurata anche una radio a suo nome: LaNegraRadioWeb. Alla stessa cantante argentina, Calle 13 ha dedicato uno dei suoi premi. Il duo ha recentemente pubblicato il nuovo album Sin mapa, disponibile anche in versione DVD. Calle 13 è noto per i testi decisi e taglienti, come, ma non solo, querido F.B.I., in cui parla della vita quotidiana e di tematiche scottanti, spesso poco trattate da altri artisti. Sulle pagine dei giornali latinoamericani, poi, è ancora fresco l’inchiostro con cui sono stati scritti articoli di diverso tono su quanto accaduto lo scorso 15 ottobre agli MTV America Latina 2009 di Los Angeles. El Residente si è presentato alla stampa con una maglia nera con una scritta bianca contro il presidente colombiano Alvaro Uribe. Inoltre in quella occasione era anche presentatore della serata, aperta da Nelly Furtado con la sua Manos al aire, seguita dalla loba colombiana Shakira. El Residente ha sfoggiato in quella occasione una maglia con la scritta Mercedes Sosa sonarà por siempre e Micheletti rima con Pinocchietti. Nella stessa serata, René Pérez ha anche criticato il Governatore dell’isola di Puerto Rico, Luis Fortuño, a seguito del licenziamento di settemila impiegati pubblici della capitale San Juan, mentre indossava una maglia con su scritto Viva Puerto Rico libre. A tale scelta effettuata dal governatore Luis Fortuño hanno risposto migliaia di persone che hanno percorso le strade di San Juan per protestare, tra i quali anche esponenti del Partido Independentista Puertorriqueño. Il cantante ha affermato che L'America Latina è incompleta senza Puerto Rico libera, aggiungendo che il governatore dell’isola è (cito testualmente) “un hijo de la gran puta”. El Residente ha affermato che sarebbe stato pronto a ritirare le accuse se fossero stati riassunti i dipendenti licenziati. La risposta di Fortuño è stata che quella chacabaneria, così l'ha definita, ha rappresentato una mancanza di rispetto a lui e ai portoricani. Non è chiaro se tra i portoricani offesi di cui Fortuño parla, siano compresi anche i circa settemila rimasti senza lavoro.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche