Buenos Aires: Sarà inaugurato sabato un museo dedicato allo scrittore Jorge Luis Borges

Las calles

Las calles de Buenos Aires
ya son mi entraña.
No las ávidas calles,
incómodas de turba y ajetreo,
sino las calles desganadas del barrio,
casi invisibles de habituales,
enternecidas de penumbra y de ocaso
y aquellas más afuera
ajenas de árboles piadosos
donde austeras casitas apenas se aventuran,
abrumadas por inmortales distancias,
a perderse en la honda visiónde cielo y llanura.
Son para el solitario una promesa
porque millares de almas singulares las pueblan,
únicas ante Dios y en el tiempo
y sin duda preciosas.
Hacia el Oeste, el Norte y el Sur
se han desplegado -y son también la patria- las calles;
ojalá en los versos que trazo
estén esas banderas.

Così Jorge Luis Borges descriveva il suo intimo rapporto con le strade della sua Buenos Aires natale. E in una di quelle strade, Calle Anchorena, sabato prossimo, sarà inaugurato un museo dedicato alla vita e alle opere dello scrittore argentino: all’interno una selezione di volumi, manoscritti e oggetti personali del celebre autore di El Aleph, Ficciones, Fervor de Buenos Aires e Inquisiciones, tra gli altri. L’iniziativa si inserisce nella “noche de los museos", durante la quale centocinqanta centri culturali della capitale apriranno le loro porte dalla sera del sabato alla mattina di domenica. fundacion-internacional-jorge-luis-borges
Potrà così essere visitato il primo piano della casa situata nel quartiere Palermo, dove nacque dopo otto mesi di gravidanza, il ventiquattro agosto 1899. In questa casa Jorge Luis Borges visse coi genitori, Jorge Guillermo Borges e Leonor Rita Acevedo Suarez, tra il 1938 e il 1943. Diciotto vetrine conterranno gli oggetti relativi soprattutto alla raccolta El Aleph. L’inaugurazione prevede la proiezione del video intitolato "Paseo por el Aleph de Borges", ispirato alla nascita della Fundación Internacional Jorge Luis Borges, presieduta dalla sessantacinquenne vedova dell’autore, Maria Kodama, e situata proprio di fianco alla suddetta casa. Nel 2010 si prevede che il museo venga completato con l’istallazione, al primo piano delle vetrine con oggetti personali, alcuni dei quali devono ancora essere consegnati alla Fondazione, al piano superiore di un dormitorio simile a quello dell’autore, e di una biblioteca. L’abitazione ed il museo fanno parte di un percorso organizzato nella capitale per permettere ai turisti e agli appassionati di visitare luoghi particolarmente evocativi della vita dell’autore. In Calle Maipù 971, resiste ancora oggi una targa con i luoghi della capitale descritti nelle opere borgesiane.

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