Avere memoria del domani significa immaginare e sognare partendo dal proprio passato: Fabrizio Lorusso presenta "Memorias del mañana"

Alla Universidad Nacional Autónoma de México ha fatto un master. Ora è alla fine dell'omonimo dottorato in Studi Latino Americani presso la Facoltà di Filosofia e di Scienze Politiche. Si dedica a traduzioni e all'insegnamento dell'italiano all'Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico E' Fabrizio Lorusso, milanese di nascita, del quartiere Bovisa-Varesina, da 8 anni messicano per scelta. Dopo la laurea in economia alla Bocconi, si trasferisce nel Distrito Federal. Gestisce due blogs: America Latina, altri occhi, altre parole e Latinoamerica Express.


...la niebla inflamada de ira oscurecía al arco iris
y la amenaza del alba la ataviaba de púrpura
mientras velábamos el nacimiento de dos
cielos
recortados por el vuelo de un avión.


Ha recentemente pubblicato un libro di poesie. Introdotte dal prologo di Valerio Evangelisti intitolato “Los latidos del mar y del corazón...”, e seguite da una conclusione dello stesso Fabrizio, sono esperienze e idee accumulate in molti anni, tutte espresse in spagnolo, con forte influenza della varietà messicana. L'ho invitato, mediante posta elettronica, a illustrarmi questo libro, e lo ringrazio pubblicamente per avermene inviata una copia.
"Memorias del mañana", mi spiega lo stesso Fabrizio in una e-mail, si ispira a una lettera che scrisse al liceo e alla risposta che lui stesso si diede. La prima si chiamava "Lettera al futuro" e la seconda "Risposta al passato". Nei due scritti, immaginava un dialogo tra i tempi presenti nella vita di un individuo, e tra due sè stessi in epoche diverse. Il risultato del dialogo è molto simile alle poesie del libro, che definisce ricordi sospesi tra il passato e il futuro, quasi dei deja vu: fenomeno di cui confessa di essere stato spesso "vittima", subendone il fascino.


Hálitos de repentina adolescencia
abren las puertas al flashback urbano
el muro del llanto en el metro
vaciar de rabia otra botella de tinto
en vilo sobre el borde de la banqueta
el lamento de los esclavos que jamás se liberan
el olor a opio que calienta el paso subterráneo
y en otoño desfila un cortejo de hojas muertas.


Possiamo già ricordarci il futuro e il domani, si chiede poi Fabrizio, aggiungendo che avere una memoria del domani significa immaginare, sognare, creare a partire dal proprio passato e dal presente che mai esiste e sempre fugge via. E le poesie viaggiano sospese tra due mondi geograficamente lontani, tra diversi periodi della vita, tra molte esperienze vissute, e tra persone incontrate e lasciate.
Alcuni poemi sono nati in italiano, tradotti poi in spagnolo, altri sono stati scritti solo in spagnolo e si riferiscono alla realtà messicana degli ultimi tre o quattro anni. Riguardano il vissuto di quella parte del mondo. Altri ancora sono più vecchi e riprendono scritti in italiano dell'adolescenza o della prima epoca messicana.


De repente, selectas palabras clandestinas
se destiñen en un zumbido vacío
se manchan con el cloro de la indolencia
si hay multitud insípida a su alrededor.


"Memorias del Mañana", Ediciones Quinto Sol, ha settantasei pagine e quattro anime, continua Fabrizio: una politica, riferita soprattutto alla regione di Oaxaca, alla TV e i media; la seconda amorosa; una malinconica e romantica, legata al passato "postmoderno" delle periferie milanesi e messicane; una quarta sarcastica, o meglio delusa.La presentazione ufficiale di "Memorias del Mañana" è programmata per mercoledì 9 dicembre alle 19, presso l'Auditorium dell'Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, in Calle Francisco Sosa, 77.
Per ora, in Italia non sarà presentato, ma l'autore sta pensando a una versione italiana (ri)tradotta. Sarebbe interessante, conclude, come esperimento di ritorno alle origini.

1 commenti:

  1. Mi sembra estremamente interessante, soprattutto come proposta "ibrida", sospesa tra lingue e culture diverse.
    Così immagino il futuro della letteratura.

    Immagino non sia facile, trovarne un esemplare a Barranquilla.....

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Nota

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