Trieste: oltre 160 pellicole alla XXIV edizione del Festival del Cinema Latinoamericano. Si comincia il 24 ottobre

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, è la più ampia rassegna europea dedicata alla produzione cinematografica latinoamericana. Dal ventiquattro ottobre al primo novembre 2009, presso il Teatro Miela di Piazza Duca degli Abruzzi, dal mattino fino a mezzanotte, con inaugurazione la sera del 24 ottobre, saranno proiettati oltre centossessanta tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica e sociale dell’America Latina. Alcuni verranno poi riproposti in altre rassegne a Roma, Milano, Padova e Verona. L’appuntamento, promosso dalla "Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia (Apclai)", patrocinato dall’Istituto Italo Latino Americano e dalla "Unione Latina", con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia e il Comune di Trieste rappresenta, ogni anno, una vetrina per una variegata produzione artistica e culturale, spesso sconosciuta all’estero a causa dell’emarginazione subita dalle grandi distribuzioni commerciali.
Il programma è stato presentato dal direttore del Festival, Rodrigo Diaz giovedì otto ottobre, presso la Camera di Commercio di Trieste e venerdì nove a Roma, presso l’Istituto Italo-Latino Americano. Quattordici i film in concorso, scelti fra quelli girati più di recente nel continente. Varie le sezioni tematiche e le retrospettive. La Giuria della Sezione ufficiale sarà composta: dal pluridecennale produttore di Televisiòn Española (TVE), Jaime Boix; dall’autore e musicista italiano David Riondino, dal giornalista e documentarista triestino Massimiliano Cocozza e dal produttore Antonio Urano, da trent’anni uno dei principali promotori del cinema brasiliano.Nelle altre sezioni del Festival figurano numerosi documentari sull’America Latina, e un Premio per la migliore opera a carattere storico, curato dall’organizzazione Unión Latina, con una giuria formata da studenti del Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico. E’ previsto anche un Premio del Pubblico in Rete, indetto da Arcoiris TV, che trasmetterà un’ottantina di opere del Festival sul proprio sito web.
Entrando nel dettaglio del programma, per la Sezione ufficiale a Concorso si prevedono quattordici lungometraggi, parte dei quali coproduzioni europee, firmati sia da registi pluripremiati che da autori giovani ed emergenti. Concorreranno i film argentini “Homo viator” di Miguel Mato, “Andrés no quiere dormir la siesta” di Daniel Bustamante, “Días de mayo” di Gustavo Postiglione, “Desplazamientos” di Pedro Stocki, il boliviano “Cementerio de los elefantes” di Tonchy Antezana, i cileni “El regalo” di Cristián Galaz e Andrea Ugalde e “Grado 3”, di Roberto Artiagoitía, i colombiani “Nochebuena” di Camila Loboguerrero e “Yo soy otro” di Oscar Campo Hurtado, i messicani “A través del silencio” di Marcel Sisniega e “Morenita” di Alan Jonsson Gavica, dalla Repubblica Dominicana “Hermafrodita” di Albert Xavier, e la produzione spagnola “Hoy no se fía, mañana si”, di Francisco Avizanda.
La "Sezione Contemporanea” comprende invece una settantina di opere, tra film, documentari e cortometraggi, spazianti in vari aspetti della cultura, dell’arte e società latinoamericana; la sezione è dedicata alle recenti produzioni filmiche e digitali.
In programma al Festival del Cinama Latinoamericano di Trieste, anche la retrospettiva sul regista brasiliano di origini italiane, Rogério Sganzerla, maestro del cinema indipendente. Verranno presentate 12 opere della sua vasta produzione, dal 1967 al 2003, e un documentario sulla sua vita. Saranno “O signo do caos”, “O bandido da luz vermelha”, “A mulher de todos”, “Sem essa aranha”, “Perigo negro”, “America, o grande acerto de Vespucio”, “A miss e o dinosauro”, “Isto é Noel”, “B2”, “Brasil”, “Historia em quadrinhos”, “Linguagem de Orson Welles” e il documentario “Elogio da luz”, di Joel Pizzini. A Sganzerla, scomparso nel 2004, sarà assegnato il Premio “Oriundi” alla memoria, che il Festival del cinema latinoamericano di Trieste conferisce ad autori che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America Latina. A riceverlo la vedova di Sganzerla, l'attrice e regista Helena Ignez.
Un’altra retrospettiva sarà dedicata al bicentenario dell’indipendenza dell’America Latina del 2010. Sul tema verrà presentata una trilogia del regista venezuelano Diego Rísquez comprtendente “Bolívar: Sinfonía Tropical”; “Orinoko, Nuevo Mundo; “Amérika Tierra Incógnita”.
Nella categoria “Cinema e Letteratura”, troveranno spazio documentari su poeti e scrittori, mentre nella sezione “Cinema e Memoria” vi sarà il recente documentario “Trotsky y México: dos revoluciones del Siglo XX” di Adolfo García Videla, che ricostruisce la vita e l’opera del rivoluzionario russo rifugiatosi negli anni trenta nel paese della Rivoluzione Messicana.
Inoltre, prendendo spunto dalla guerra che nel 1982 contrappose Argentina e Gran Bretagna per il controllo delle isole Malvinas/Falklands, il Festival del Cinema Latinoamericano di Trieste ha istituito quest’anno il “Premio Malvinas”, allo scopo di promuovere la convivenza fra i popoli e il Diritto internazionale, premiando l’opera che meglio interpreta questi valori. In collaborazione con l’Istituto del Cinema dell’Argentina (INCAA), verranno proiettati i documentari “Malvinas, historia de traiciones”, di Jorge Denti (1984); “Locos de la bandera”, di Julio Cardoso (2004), e la fiction “Cartas a Malvinas”, di Rodrigo Fernández (2007).
Il presidente Rodrigo Diaz, durante la presentazione, ha tenuto a specificare che il programma ricco, ampio, vario e denso di questa XXIV edizione del Festival è frutto di un anno di attività, relazioni, accordi e collaborazioni che permettono di offrire un panorama sull’America Latina di oggi, con uno sguardo sempre attento alla storia e alla memoria. Il Festival nasce con una innegabile volontà di offrire mediante il mezzo audiovisivo una finestra attraverso la quale conoscere la realtà di un continente, le sue tendenze estetiche, le sue preoccupazioni sociali, le sue aspirazioni, le sue problematiche. Anticipando una parte importante del programma 2010, ha continuato Rodrigo Diaz, il Festival propone, a partire da quest’anno, opere sul Bicentenario dell’Indipendenza dell’America Latina. Uno spazio importante, ha concluso il presidente, è riservato alla produzione spagnola che partecipa con una nutrita quantità di ottime opere.
Le proiezioni si terranno al Teatro Miela. Tutte le principali opere nella sala cinema saranno con traduzione simultanea a cura degli studenti della Scuola Interpreti dell’Università di Trieste, mentre quelle in sala video saranno in versione originale o con sottotitoli in italiano. Tessere "Apclai" per l’ingresso libero all’intera rassegna a 25 Euro con riduzioni per studenti e associazioni convenzionate a 15 Euro, e tessere giornaliere a 5 Euro.

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