Intervista a Rafael Courtoisie, scrittore uruguayano.

Quella attuale è una epoca differente da quella del boom e del post-boom della letteratura latinoamericana del realismo magico, esordisce nell’intervista Rafael Courtoisie, scrittore uruguayano nato il 22 novembre del 1958 a Montevideo, dove risiede. E’ stato professore universitario di letteratura ispanoamericana al Centro de Formación de Profesores del Uruguay. E’ stato professore invitato alla Florida State University, University of Iowa e Birmingham University. Nel marzo di quest’anno è stato pubblicato in Italia da “Edizioni LietoColle” il libro, scritto nel 2008, “La bibbia umida”.
Oggi, continua Courtoisie, ci si interroga sul passato senza avere una visione chiara del futuro. Forse perché non abbiamo la comprensione completa dei fenomeni che stanno investendo questa fine del 2009. Ripetere ed imitare quanto accaduto durante la letteratura del boom è la peggior cosa che si possa fare. Oggi la società è cambiata. La prima sfida è, quindi, capire la grande influenza che il fenomeno della globalizzazione ha sulla letteratura. Oggi le nostre vite sono tutte più o meno collegate a fatti che accadono a Montevideo, a New York, a Roma o a Londra. Però vi sono identità differenti nei diversi punti del pianeta. La sfida della letteratura sta, quindi, nel dover ricordare a tutti le proprie identità, all’interno di un mondo globalizzato. Aggettivo questo che sentiamo ripetere fino alla noia. Ma pur essendo globalizzati ciascuna comunità resta legata alla propria identità e alla propria storia. Compito della letteratura è descrivere queste comunità. Queste identità distinte devono confrontarsi tra di loro e dialogare. La blogosfera e le comunità virtuali su internet, dove gruppi aventi gli stessi interessi si incontrano e si scambiano messaggi, pareri ed opinioni, sono i luoghi di dialogo ma al tempo stesso le fucine di nuovi linguaggi. Le nuove generazioni e specialmente gli internauti dai sedici ai venticinque anni, sono multitasking. Riescono a gestire diverse fonti di informazione allo stesso tempo quali tv satellitare, telefonate tramite Skype, lettura di siti internet, visione di video e chat con amici da ogni parte del mondo. Tutti questi mezzi offrono una visione del mondo spezzettata. A causa della rapidità con cui si svolgono le comunicazioni, anche la modalità di scrittura risulta frammentata, priva delle regole grammaticali canoniche. La percezione frammentaria e non lineare del mondo che ci circonda influenza la scrittura, modifica i linguaggio, cambia la scelta delle parole che utilizziamo nella vita quotidiana e nei rapporti con gli altri. La parola, in questo contesto è la prima realtà virtuale, secondo Courtoisie. Un punto di riferimento inevitabile per chi fa letteratura è, secondo lui, il peruviano Cesar Vallejo, in quanto, nelle sue poesie, il potere della parola e i significati che essa acquisisce sono sorprendenti. E’ il nucleo imprescindibile di ogni racconto, di ogni libro; è lo strumento attraverso il quale ci rivolgiamo agli altri facendogli immaginare le cose che abbiamo in mente, conclude. Ripartire dalle basi, quindi, restituendo per prima cosa, il giusto valore, peso e significato alle parole. Narrare con le parole giuste è una vera battaglia. Il suo sforzo nel selezionarle risulta evidente al lettore più attento. E' perfettamente cosciente che le parole e le relative frasi che esse formano possono mistificare la realtà, nascondendone aspetti e rivelandone, o meglio accentuandone altri.
E peculiare è l’uso che delle parole fa Courtoisie: periodi brevi, incalzanti, sicuri. Descrive situazioni con una freschezza e nitidezza di dettagli quasi fotografica, grazie al suo sile nudo e crudo. Punta a svegliare la fantasia del lettore con efficacia e puntualità allontanandosi da inutili eccessi barocchi.

Di lui ha detto Mario Benedetti:

Rafael Courtoisie es uno de los escritores latinoamericanos más descollantes y de más merecido prestigio. Sus rasgos predominantes son el rigor y la ironía siempre reveladora”.

Octavio Paz ha aggiunto:

"Se destaca en la obra de Courtoisie la gran precisión y a la vez una sorprendente libertad en el manejo del lenguaje".


Alcuni titoli: contrabando de aurora, orden de cosas, textura, estado solido, musica para sordos, cadaveres exquisitos, vida de perro, caras extrañas.
Ha ricevuto tra gli altri, il Premio Fundaciòn Loewe de Poesia, il Premio Plural, il Premio de Poesia del Ministerio de Cultura de Uruguay, e il Premio Blas de Otero.

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