L'ostinazione di ricercare la verità e conservare la memoria. Questo il messaggio del libro "El secreto de sus ojos" dello scrittore Eduardo Sacheri

Lo scrittore e professore universitario argentino Eduardo Sacheri ha presentato il suo ultimo lavoro editoriale, pubblicato da Alfaguara, intitolato “El secreto de sus ojos". Già autore di “Araoz y la verdad”, Lo raro empezò despues”, Un viejo que se pone de piè y otros cuentos”, Esperandolo a Tito” e “La pregunta de sus ojos”, Sacheri ambienta questo libro poliziesco nell’Argentina della violenza politica degli anni ’60 e ’70, dove alcuni si ostinano a lottare contro l’impunità per i torturatori, la burocratizzazione del sistema giudiziario e la povertà che investe il paese. Lottano anche per non perdere la memoria. Eduardo Sacheri, nato a Buenos Aires nel 1967, scrive di Benjamin Chaparro, il protagonista, che quando lavorava in un tribunale entrò a conoscenza di un caso di omicidio accaduto nella capitale nel 1974. Col tempo non è riuscito a dimenticarlo. Trent’anni dopo, ormai in pensione, Chaparro continua a indagare quel fatto, a cui un amore inconfessato e, come evidenzia il titolo, segreto lo tiene legato. Parte così una caccia senza quartiere e un’indagine incalzante che lo porterà a mettersi completamente in gioco.
Il libro ha fatto da copione per un imperdibile film omonimo presentato quest’anno al cinquantasettesimo Festival del Cinema di San Sebastian, e diretto da Juan Josè Campanella. Gli attori che troviamo nei suoi 126 minuti di durata sono Ricardo Darín, Guillermo Francella, Pablo Rago, Soledad Villamil. Una pellicola che parla di uomini che hanno aperto la porta del loro passato e non riescono a richiuderla. Di personaggi che hanno fatto della ricerca della verità il loro cammino e della memoria un valore imprescindibile.
Ricardo Darín, nato a Buenos Aires il sedici gennaio del 1957, è uno degli attori argentini con maggiore fama a livello internazionale, soprattutto dopo il film “El hijo de la novia”, del regista Juan Josè Campanella. In questi giorni sta promuovendo due pellicole: oltre a “El secreto de sus ojos”, dello stesso Juan Josè Campanella, anche “El Baile de la Victoria”, dello spagnolo Fernando Trueba. Punto di contatto tra i due film: la memoria e l’impossibilità di dimenticare. La sincerità, l’onestà e la verità sono valori per lui innegoziabili. La memoria e la storia sono, di solito, raccontate da diverse prospettive e diversi punti di vista: in definitiva da diverse angolazioni. Questo ci aiuta ad avere una maggiore completezza nella conoscenza degli eventi. Dimenticare volontariamente è impossibile, anche se a volte ci sforziamo. Possiamo dimenticare degli eventi solo in modo casuale, non premeditato. Dopo tanti film e tanta fama ciò di cui ha bisogno è la verità, pura e semplice. Dire ciò che pensa senza paura delle conseguenze e senza dover per forza essere politicamente corretto. Non solo agli altri ma anche a sé stesso. Con entrambi i film Darín è in concorso per aggiudicarsi l’Oscar.


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