Archeologi del Guatemala hanno recentemente confermato che i resti rinvenuti sul fondo sudovest del lago Atitlan sono parte di una città preispanica Maya: Samabaj, il cui nome deriva da Abaj, pietra e Samayoa, il cognome di un sub guatemalteco che alla fine degli anni novanta, scoprì i primi resti archeologici. Quella che inizialmente sembrava solo la base di un edificio, si rivelò essere una vera città. Fino al 2001 gli studi sono avanzati a rilento. Dopo analisi e ricerche durate dal maggio 2008 al giugno 2009, invece, gli studiosi hanno finalmente confermato che Samabaj era un’isola che venne sommersa dalle acque aprossimativamente nel 200 a.C., a causa di un repentino aumento del livello dell’acqua. Ciò causò la fuga degli abitanti che si rifugiarono sulle coste. L’inondazione fu susseguente all’attività dei vicini vulcani, Atitlan, Soliman e San Pedro, 3 dei 23 che emergono in territorio guatemalteco. Il lago, largo 125 chilometri quadrati, con punte di 320 metri di profondità, è circondato da numerose e suggestive cime di stordente bellezza, e si trova nella regione degli altopiani. 
Le immersioni hanno confermato che Samabaj era un luogo di riposo per i Maya, e forse un centro cerimoniale, come afferma Sonia Mediano in una recente intervista ad NCI Noticias. Secondo l’archeologa, era un area residenziale con case e giardini al sud, mentre nella zona settentrionale comprendeva spazi pubblici con piazze, monumenti e imponenti basamenti di quelle che si crede fossero piramidi. Non era molto grande, e, nel mezzo, scorreva un corso d’acqua che la divideva in due parti.
Probabilmente informazioni importanti per la totale comprensione del mistero del lago Atitlan sono celate nelle conoscenze tramandate tra gli indigeni che tuttora abitano i dodici paesi che sorgono sulle sponde del lago. Per questo a febbraio 2010 partirà una indagine antropologica e archeologica curata dall’Instituto de Antropología e Historia (IDAEH) e la Fundación Reinhan, in quello che alcuni definiscono il lago più bello del mondo. Il direttore del Patrimonio Cultural de Guatemala, Eric Ponciano spera che presto arrivino i fondi necessari per le ricerche. Troppe volte infatti a queste importanti scoperte non segue una adeguata attività di analisi, per via della carenza di fondi. Un problema endemico in Guatemala.
Attualmente le zone di Atitlan insieme alle città di Sololà e Panajachel, sono visitate da numerosi turisti,anche italiani, che restano affascinati e sorpresi dalla impattante bellezza dei paesaggi e delle montagne che circondano le placide acque del lago. Particolarmente suggestivo il paese di San Pedro, sul crinale dell’omonimo vulcano, circondato da piantagioni di caffè. Questa non è l'unica notizia di importanti ritrovamenti archeologici Maya avvenuti in questi giorni in Guatemala, come ho scritto nel seguente post.

0 commenti:
Posta un commento