Conclusa la quarantottore del ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos a Cuba

Il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos era giunto a Cuba nella tarda serata dello scorso sabato. Ad attenderlo all’aeroporto Josè Martì de La Habana c’era uno dei viceministri economici dell’isola: Dagoberto Rodriguez. Moratinos ha subito chiarito che lo scopo della sua visita ufficiale nell’isola era migliorare le relazioni tra i due paesi. Il secondo obiettivo era preparare il semestre presidenza spagnola dell’Unione Europea che inizierà a gennaio 2010 al meglio, stabilendo i margini entro cui portare avanti l’incremento delle relazioni tra i ventisette e Cuba. Questa è la seconda visita di Moratinos a Cuba dopo quella del 2007, in cui il cancelliere era Felipe Perez Roque, da marzo di quest’anno fuori dall’esecutivo.
Il governo spagnolo ha convinto nel giugno 2008 l’Unione Europea ad abrogare le sanzioni imposte da Bruxelles al governo de La Habana, seguite all’arresto di settantacinque dissidenti avvenuto nel 2003. Una cinquantina di essi continuano oggi incarcerati. Inoltre, nel 1996, su iniziativa del governo Aznar è stata approvata la cosiddetta “posizione comune”, che lega i rapporti con Cuba al rispetto nell’isola dei diritti umani. Più volte il governo cubano ha chiesto che questa posizione venga rivista. Moratinos ha annunciato di voler trasformare la "posizione comune" in un accordo bilaterale.
Dopo una passeggiata nel casco historico de La Habana Vieja, guidata dallo storico cubano Eusebio Leal, la serata di domenica è trascorsa con un incontro al quale hanno partecipato intellettuali e artisti cubani, presso la residenza dell’ambasciatore spagnolo Manuel Cacho.
Ieri invece è stata la volta dei quaranta minuti di riunione con il ministro degli esteri di Cuba, Bruno Rodriguez Parrilla e col ministro del commercio estero, Rodrigo Malmierca con i quali, parole di Moratinos, intende consolidare rapporti di fiducia e rispetto. Bruno Rodriguez da parte sua ha espresso l’intenzione di risolvere tutti i problemi che possono causare malumori, inquietudini e preoccupazioni. Rispettato il cerimoniale che ha previsto una deposizione di una corona di fiori nella Plaza de la Revoluciòn, in ricordo della figura di Josè Martì. In questo viaggio non erano previsti né firme di accordi né riunioni con la dissidenza. In discussione, anche il pagamento del debito di Cuba verso la Spagna, che ammonta a circa duemila milioni di euro e il rimpatrio dei ricavi di quasi trecento aziende spagnole con sede a Cuba, attestati sui trecento milioni di dollari. D’altra parte la cooperazione spagnola con l’isola è passata dai diciassette milioni di euro del 2007 ai trentaquattro milioni di quest’anno.
Sempre lunedì, il ministro degli esteri spagnolo Miguel Angel Moratinos, si è riunito con la moglie dell’impresario spagnolo Pedro Hermosilla, da un mese rinchiuso presso il centro detentivo Villa Marista con l'accusa di corruzione. Nella serata di ieri si sono dissipati i dubbi sull’incontro tra il ministro degli esteri spagnolo e Raul Castro. Il presidente cubano lo ha ricevuto per quasi tre ore al Palacio de Convenciones, comunicandogli anche la messa in libertà condizionata dell’impresario spagnolo Hermosilla, che tuttavia, non potrà abbandonare l’isola fino al termine del processo. Miguel Angel Moratinos ha invitato Raul Castro all’assemblea tra l’Unione Europea e i paesi dell’America Latina del prossimo maggio a Madrid, aggiungendo che ritiene prioritario sostituire l’attuale "posizione comune" dell’Unione Europea su Cuba con un accordo bilaterale. Non sarà cosa semplice viste le reticenze di paesi quali Repubblica Ceca, Gran Bretagna, Svezia e Germania. Ha dichiarato anche che devono essere i cubani a dire quale vogliono che sia la politica interna del governo. C’è la volontà da parte di Raul Castro, ha concluso Miguel Angel Moratinos, di incontrarsi col presidente spagnolo Josè Luis Zapatero, anche se non è stata ancora comunicata la data ufficiale della visita.
Nell’isola caraibica era in visita anche il vicepresidente ecuadoriano Lenin Moreno, ricevuto dal suo omologo cubano Esteban Lazo Hernandez, per rafforzare i legami nei settori istruzione e salute. Moreno ha ringraziato gli sforzi fatti dal governo cubano nella cooperazione con l’Ecuador, che hanno permesso un miglioramento sostanziale della qualità della vita nel paese andino e la formazione professionale di insegnanti nell’isola. Lenin Moreno ha infine condannato il bloqueo economico imposto a Cuba.

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