Bolivia: votata in extremis la Legge Transitoria del Regime Elettorale. Le elezioni generali del sei dicembre si avvicinano per il presidente Morales

Il Congreso de Bolivia (Camera dei Deputati) ha approvato giovedì sera la Ley Transitoria del Regimen Electoral, che ha lo scopo di fissare la data delle elezioni generali al sei dicembre di quest’anno. La sessione è stata tesa e nervosa, con parte dell’opposizione assente e dopo l’annuncio dell’inizio di uno sciopero della fame da parte del presidente del paese, Evo Morales. I deputati del suo partito, Movimento al Socialismo (MAS), hanno votato per alzata di mano la legge mentre i pochi parlamentari dell’oppositore Poder Democratico y Social (Podemos) presenti protestavano. Morales si è dichiarato obbligato a portare avanti lo sciopero della fame per difendere il voto dei cittadini avvenuto lo scorso venticinque gennaio. In questa data è infatti stata approvata mediante Referendum popolare la nuova Costituzione fortemente voluta dal partito di governo MAS , che ha inoltre fissato al sei dicembre la data delle elezioni generali. A queste elezioni si ripresenteranno sia Evo Morales che il suo vice Alvaro Garcia Linera. Il termine per l’approvazione mediante votazione parlamentare scadeva durante questa settimana. Ciò ha richiesto una vera corsa contro il tempo per i parlamentari del governo. Il testo originale votato dal Congreso, infatti, era stato modificato al Senato, controllato dall’opposizione. Come accade anche in Italia, ciò ha obbligato lo stesso Congreso a rivotare il documento così modificato. È stato l’intervento del vicepresidente del paese, Alvaro Garcia Linera, a riportare la calma nel Congreso, dopo che aveva definito la approvazione della legge un dovere che andava compiuto. Ha poi precisato che il documento votato è diverso da quello originale, proprio a causa delle numerose modifiche introdotte al Senato, ed è dunque frutto di una negoziazione. Ora si attende la seconda votazione che dovrà approvare ogni singolo articolo della legge. La sua approvazione è il primo passo verso le elezioni del sei dicembre che nomineranno i nuovi presidente e vicepresidente del paese andino, nelle quali Morales aspira e essere rieletto. (Continua)

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