Storie di donne, sbarre e dittatura argentina. Domani la presentazione del libro Memoria del Buio

Verrà presentato domani, 3 dicembre, il libro Memoria del buio, contenente lettere e diari delle donne argentine imprigionate durante la dittatura militare. A partire dalle 18, presso la Sala Carla Lonzi della Casa Internazionale della Donna, Gianni Minà, direttore di Latinoamerica oltre che della collana Continente desaparecido e Italo Moretti, ex corrispondente RAI in Argentina, introdurranno il tema. Adela Gutierrez, Gladys Baratce e Estela Robledo, ex prigioniere politiche nel carcere di Villa Devoto, racconteranno la loro esperienza a tutti coloro che hanno ancora la voglia di ascoltare. Perché ascoltare a volte costa fatica quasi quanto raccontare. Specie per loro, che, dopo aver vissuto la dittatura sulla pelle, ci insegnano il coraggio di ricordarla. Memoria del buio è un racconto collettivo costruito attraverso lettere, pagine di diario, testimonianze e poesie di 112 donne che hanno vissuto insieme, fra il 1974 e il 1983, l'esperienza drammatica della prigionia nelle carceri della dittatura. Tutto comincia nel luglio del 1974, dopo la morte del presidente Juan Domingo Perón. I militari iniziano la loro scalata alle stanze del potere. La Triple A, Alianza Anticomunista Argentina, perseguita e uccide esponenti politici, sindacalisti, giornalisti e intellettuali; la repressione di qualsiasi forma di opposizione diventa sistematica, in un crescendo di ferocia che culmina nel golpe del ventiquattro marzo 1976. La situazione reale ha bisogno di una maschera presentabile che la copra, una faccia pulita da esibire di fronte alle organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani. È questo il ruolo che tocca a Villa Devoto: celle pulite, dipinte di azzurro, dove alcune di queste donne, sequestrate senza ragione, giungono quasi con sollievo. Finché non scoprono la realtà celata dietro il "carcere vetrina". E' di quella realtà che parla Memoria del buio.
Per approfondire le conoscenze sul continente latinoamericano, in questi giorni a Milano è stato anche presentato il libro Mi querido Ecuador.

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