Il Continente Desaparecido è ricomparso. Fermo ne è la prova. Al via sabato la mostra fotografica "Echi". (Parte I)

Il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio l’ha definita testimonianza importante e occasione di approfondimento delle tradizioni e dei valori marchigiani. È la mostra fotografica intitolata “Echi. Emigranti marchigiani in Argentina” che il Palazzo dei Priori, in Piazza del Popolo, ospiterà dal 6 dicembre 2008 all’11 gennaio 2009 nell’ambito delle celebrazioni della Giornata delle Marche. Autore: Giovanni Marrozzini, fotografo freelance fermano classe ’71. Giovane ma con esperienze importanti in Africa, nello Zambia, Kenya, Tanzania e Etiopia, al fianco di alcune ONG. È stato vincitore nel 2006 dell’Epson Portfolio Italia col fotoreportage “Hotel Argentina” e l’anno successivo si è aggiudicato il concorso per fotografi professionisti di Orvieto.
Per realizzare “Echi”, ha percorso 30.000 chilometri in quattro mesi incontrando migranti marchigiani di cui ha voluto conoscere le storie di vita quotidiana. Ne ha carpito le chiavi di lettura e li ha fotografati, congelando una parte di realtà emblematica dei legami indissolubili che mantengono col territorio di origine: le Marche e il Fermano. Foto che costituiscono la memoria storica della comunità marchigiana d’Argentina. Marrozzini si è stupito di come dalle loro storie sia venuto fuori qualcosa di incredibile che ha reso dei personaggi comuni, personaggi epici. Molti piangevano mentre confessavano l’orgoglio di essere italiani e la curiosità di sapere come è oggi Fermo.
Encomiabile il ruolo di Juan Carlos Paglialunga, presidente del Comites di Bahia Blanca e dell'Intercomites Argentina, che lo ha messo in contatto con numerose persone. In una terra geograficamente lontana ma emotivamente prossima, i marchigiani mantengono ancora tradizioni che noi, al contrario, stiamo perdendo. Sono i nostri emigranti a insegnarci dall'altra sponda dell'Atlantico il valore delle tradizioni e dell'attaccamento alle origini. A partire da sabato la mostra sarà aperta dalle 10 alle 13 e dalle 15:30 alle 18.
A margine, l’otto dicembre alle 16:30 presso il Buc Machinery di Via dell’Università, sarà presentato il libro “Terra Promessa. Il sogno argentino”, scritto da Paola Cecchini, giornalista dell’ufficio stampa della Regione Marche. Oltre al fotografo Marrozzini, saranno presenti il governatore regionale Gian Mario Spacca e il sindaco Saturnino Di Ruscio. La città di Fermo è infatti gemellata con Bahìa Blanca, a sud di Buenos Aires. Qui esiste da anni una scuola dell`obbligo intitolata proprio a Fermo. È la Escuela de Enseñanza Media Nº 10 “Ciudad Hermana de Fermo“ del Barrio Patagonia. In città risiede anche una nutrita pattuglia di emigranti marchigiani. Per rafforzare questo legame il dieci dicembre arriverà in città una delegazione che dovrebbe comprendere anche il primo cittadino di Bahìa Blanca, Cristian Breitenstein. Saranno i personaggi della Cavalcata dell`Assunta e delle rievocazioni storiche di altri comuni del Fermano, assieme alle autorità cittadine, ad accogliere, alle 16:30, la delegazione.

2 commenti:

  1. una mostra imperdibile e sicuramente densa di emozioni!
    Un abbraccio a Giovanni

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  2. Lo è stata oltre ogni pronostico.

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Nota

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