Secondo le autorità messicane la morte del ministro Juan Camilo Mouriño è stata causata da errori dei piloti dovuti a scarsa esperienza

Sono state restituite alle autorità messicane le scatole nere dell’aereo Learjet 45, in cui volavano Juan Camilo Mouriño e Santiago Vasconcelos, i loro collaboratori e i membri dell’equipaggio, morti il quattro novembre in un incidente. L’ambasciatore degli Stati Uniti in Messico, Antonio Garza, ha dichiarato l’assenza di prove che indirizzino verso la pista dell’attentato. Il capo del National Transportation Safety Board (NTSB) ha aggiunto che nulla nelle registrazioni fa pensare ad un sabotaggio. Alcuni investigatori arrivati in Messico dagli U.S.A. e dal Regno Unito nei giorni scorsi, sono tornati nei loro paesi, dato che le indagini preliminari si sono concluse. Altri sono ancora nel paese per le ultime valutazioni. L'NTSB ha indagato oltre duemila incidenti aerei l’anno passato, in gran parte accaduti negli Stati Uniti, in cui sono stati coinvolti velivoli fabbricati nel paese nordamericano.
Le autorità messicane hanno detto che si è trattato di un errore dei piloti, anche se le indagini si concluderanno completamente entro undici mesi. In particolare i piloti sono accusati di essere carenti di formazione professionale, di conoscenza e dimestichezza con l’apparato aereo che stavano guidando. Hanno commesso errori e hanno causato l’incidente. Il Ministro di Comunicaciones y Transportes, Luis Téllez, ha anche detto che i piloti viaggiavano troppo vicini ad un Boeing 767 della compagnia Mexicana, proveniente da Buenos Aires in atterraggio a Ciudad de Mexico. A causa della turbolenza del grande Boeing, il piccolo Learjet 45 si sarebbe schiantato. Inoltre le registrazioni, secondo Tellez, dimostrano i ripetuti errori fatti dal comandante Martín de Jesús Oliva nell’inserire i dati di volo nel sistema elettronico. Questi aveva alle spalle solo cinquantasette ore di volo con quel tipo di jet. Dalle registrazioni "resulta notoria la desorientación respecto a la ubicación geográfica de los pilotos al dudar si sobrevolaban Querétaro o Morelia y la refinería de Tula o la de Salamanca", ha continuato il ministro. Secondo i dati delle scatole nere il pilota avrebbe tardato oltre un minuto nel ridurre la velocità come richiestogli dalla torre di controllo. L’aereo sarebbe, quindi, entrato in una turbolenza che avrebbe colto di sorpresa i piloti, e in pochi secondi la situazione sarebbe peggiorata tanto che il pilota avrebbe passato il comando al copilota, Álvaro Sánchez Jiménez, più esperto, che però non è riuscito a riprendere il controllo.
Fin qui la ricostruzione di Tellez. La domanda che sorge tra la gente comune è: per quale motivo due piloti non familiarizzati con i comandi di quel tipo di aereo lo stavano pilotando? Ci si accorge solo oggi che erano inadatti a quel volo in cui viaggiavano due esponenti importanti del governo messicano? Inoltre il jet in cui viaggiano due pesi massimi governativi dovrebbe essere controllato e posto in mani di fiducia. Sicuramente quella dell’errore umano è la versione che più conviene al governo. Primo: i due piloti sono morti e non possono parlare in loro difesa. Secondo: se fosse confermato l’attentato da parte di gruppi criminali, narcoterroristi che volevano uccidere Santiago Vasconcelos per la sua “mano dura” contro il narcotraffico, sarebbe una sconfitta per lo stato e una vittoria per i gruppi criminali che infestano il Messico; soprattutto in un momento tanto delicato come quello attuale in cui la violenza e gli omicidi sono pane quotidiano.
Intanto il nuovo ministro de Gobernaciòn, Fernando Francisco Gómez Mont, successore di Mouriño, ha giurato l’incarico. Sebbene sia considerato un uomo molto di destra, nel suo primo discorso ha difeso il dialogo con settori politici e sociali, dicendo di voler continuare sul solco del predecessore. È chiamato ora alla prova dei fatti.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche