La lettura che diviene viaggio e le pagine di un libro sentieri alla scoperta di nuove città.Esce il romanzo Habanera, di Roberta Lazzarini

Ieri pomeriggio, presso la libreria Rinascita di Ascoli Piceno, è stato presentato il romanzo di Roberta Lazzarini intitolato Habanera. Alla conferenza stampa, introdotta da Silvia Casilio, ricercatrice dell’Università di Macerata, era presente l’autrice e l’editore, Folci. La lettura del libro è come un viaggio, un allontanamento dalla realtà che ne ricostruisce una fittizia, fatta di parole e pagine. Roberta Lazzarini è anche giornalista del Messaggero.
La Habana, la guagua, la salsa, i rumori, i colori e gli odori di Cuba si fondono e si confondono in questo romanzo intenso. Un intreccio di storie, un groviglio di vite in cui magia e miseria umana sono gli ingredienti. Il lettore non potrà fare a meno di chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dal chiacchiericcio della strada cubana, attraverso le tante storie di vita che affollano le pagine. Chiaraluce, la protagonista, è un caleidoscopio attraverso cui si propagano e si diffondono i sogni di Maira, le angosce di Lazarita, i misteri della santería che avvolgono il giovane Amaury, la furia cieca di Irene. Chiaraluce si muove in autostop, sperimenta i riti della Santeria e insieme a lei il lettore viaggia nella struggente decadenza cubana di cui il turismo sessuale è l'aspetto più deteriore. Il romanzo è un susseguirsi di affreschi di vera vita cubana, autentica che sfuggono al turista, sui quali la protagonista impara a sospendere ogni giudizio. Ha un solo sussulto, quando vede “[…] un suo concittadino: un dirigente di un'associazione spesso sulle pagine della cronaca locale. Si sente avvampare di vergogna, cambia immediatamente direzione nella speranza di non essere stata notata e riconosciuta[...]". Una storia corale di un'umanità diffusa, che si consuma tra mille contraddizioni quali il dover vivere (e a volte sopravvivere), amare, mangiare e semplicemente cercare di non morire e che ha il fascino di mille sfumature. Improvvisamente ci si ritrova lì, a Cuba, in uno dei tanti magnifici e straordinariamente colorati tramonti de La Habana, a guardare quella città incantata che, nonostante tutto e tutti, soffre, vive, ama.

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