Elezioni in Salvador: le mosse di Arena, le contromosse del FMLN

Sebbene il partito di sinistra FMLN abbia bollato la scelta del candidato vicepresidente di ARENA, Arturo Zablah, descritta nell'articolo di ieri, come continuista con le parole “…es mas de lo mismo”, anche a sinistra c’è chi definisce astuta questa mossa. Santiago Ruiz, presidente del Colegio de Profesionales de las Ciencias Económicas (COLPROCE), conosce Zablah e sa che non è un opportunista ma uno che punta sui fatti. Certo, continua Ruiz, finora è stato un caso mediatico più che di contenuti, ma l’FMLN dovrebbe pensare ad una contromossa azzeccata e non arroccarsi sulle sue posizioni difensive solo perché è in vantaggio. ARENA ha mosso una pedina (Zablah) che non può minacciare lo scacco al re (Funes), dice Sigfrido Reyes, portavoce del FMLN. La nostra strategia non contempla cosa fa l’avversario ma si basa su propositi e iniziative chiari, aggiunge. È questo che ha mantenuto l’FMLN in testa alle inchieste di voto negli ultimi mesi. Joaquín Samayoa, analista politico, spiega che con il vento in poppa, per l’FMLN l’imperativo è non commettere errori. Prima di fare qualunque mossa bisogna che valutino il reale impatto di Zablah sull’elettorato.
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Le ultime rilevazioni sia della Universidad Centroamericana José Simeón Cañas (UCA), sia del Centro de Investigación de la Opinión Pública, danno Funes avanti ad Avila di oltre quattordici punti. Il voto duro del nucleo elettorale storico del partito è assicurato ma, per arrivare alla presidenza, bisogna raggiungere il settore meno ideologizzato della popolazione. Samayoa paventa la possibilità che l’aver eletto in anticipo il suo candidato e l’aver pubblicato anticipatamente il suo programma di governo, abbiano fatto guadagnare terreno al FMLN. Ora però potrebbe ritrovarsi col fiato corto e carenza di carte da giocare. Dopo il colpo di scena di Zablah, l’FMLN dovrebbe fare qualcosa per recuperare protagonismo. Male farebbe nel criticare solo senza approfondire i punti del suo programma di governo al fine di differenziarlo da quello di ARENA.
In conclusione si pensa che i due partiti maggiori sommeranno trenta milioni di dollari di spesa per questa campagna presidenziale. Oltre a FMLN e ARENA alle prossime elezioni presidenziali in Salvador si presentano il Partido Demócrata Cristiano, il Partido de Conciliación Nacional, Cambio Democrático e il Frente Democrático Revolucionario…e nessuno dimentichi che “la suerte aún no está echada”. (Continua nel post succesivo)

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