Dopo la morte di Juan Camilo Mouriño, in Messico continua il dubbio sulla natura dell'incidente aereo

Il quattro novembre è morto in un incidente aereo il Ministro degli interni, (secretario de Gobernación), Juan Camilo Mouriño Terrazo; è l'equivalente italiano del titolare del dicastero degli Interni. Considerato uomo forte del governo di Felipe Calderon, aveva 37 anni e origini spagnole, in quanto nato nel 1971 a Madrid da padre spagnolo e madre messicana. Suo padre è il presidente del club spagnolo di calcio Celta de Vigo.
Il LearJet 45, matricola XC-VMC, appartente al governo, decollato da San Luis Potosì, su cui volava si è schiantato al suolo a Città del Messico alle diciotto e quarantacinque ora locale, sette ore in più in Italia. Il luogo dell’impatto è stato identificato nella Calle de Ferrocarril de Cuernavaca, colonia Lomas de Chapultepec, vicino El Paseo della Reforma. Avrebbe dovuto atterrare sulla pista cinque dell’ Aeropuerto Internacional di Città del Messico. La colonna di fumo generatasi dal Paseo de la Reforma era visibile da molti luoghi del Districto Federal.
Assieme a lui viaggiava un simbolo della lotta al narcotraffico messicano, José Luis Santiago Vasconcelos, oltre a Miguel Monterrubio, direttore generale della Comunicación Social de la Secretaría de Gobernación. Vasconcelos, ex capo della Subprocuraduría de Investigación Especializada en Delincuencia Organizada (SIEDO), era da vent’anni impegnato nella lotta al narcotraffico e aveva estradato molti di capi negli U.S.A. . Questo ha fatto si che si diffondessero i sospetti di un attentato o di una manomissione dell’aereo da parte di gruppi legati ai narcotrafficanti. Si è parlato poi della presenza in zona di un'altro aereo più grande, la cui scia avrebbe fatto schiantare il velivolo. Ipotesi smentita smentita dalla torre di controllo che sosteneva che l’area in questione era libera. Il presidente messicano Felipe Calderon ha appreso la notizia durante una visita ufficiale a Guadalajara .
Nell’incidente sono morte quattordici persone: tre membri dell’equipaggio, tra cui i piloti Julio César Ramírez e Álvaro Sánchez Jiménez, tre politici e due collaboratori: Arcadio Echeverría Lanz, coordinatore di Eventos y Administración dell’ufficio del Segretario Presidenziale; Norma Angélica Díaz, membro della Dirección de Comunicación Social. Molti i danni alle auto parcheggiate, alcune delle quali sono esplose in seguito alle fiamme sprigionatesi, e agli edifici vicini, i cui occupanti sono stati fatti evacuare. Oltre quaranta passanti e automobilisti sono rimasti uccisi o feriti gravemente dall’esplosione e altri sarebbero dispersi. I più gravi sono stati ricoverati all’ospedale Rubén Leñero.
Il presidente Calderon ha promesso investigazioni approfondite per stabilire le cause dell’incidente, senza scartare alcuna ipotesi. Il giorno successivo il Ministro delle Comunicazioni e Trasporti, Luis Tellez, ha informato la stampa che le indagini potranno durare settimane o mesi e ha citato come esempio l’incidente dell’aereo della Spanair avvenuto recentemente all’aereoporto madrileno di Barajas. Anche il presidente del Governo spagnolo Josè Luis Zapatero ha espresso le condoglianze per l’accaduto definendo Juan Camilo Mouriño "un colaborador y un amigo de España". La sua morte è stata definita un duro colpo e ha espresso la volontà di offrire di persona le sue condoglianze al presidente messicano. Sebbene le opinioni ufficiali dicono che l'aereo fosse praticamente nuovo, di quattro anni, e non avesse mai avuto problemi alcuni, giornalisti de La Jornada hanno ricordato che una volta si dovette rinviare un viaggio proprio per un problema meccanico.
Questo incidente ricorda da vicino per le modalità, quello avvenuto sotto la presidenza di Vicente Fox al Segretario di Pubblica Sicurezza Ramón Martín Huerta, morto in un incidente tuttavia non chiarito nelle cause. In quel caso la responsabile fu la spessa coltre di nebbia che albergava sul luogo dell’impatto. Anche Huerta era impegnato contro il narcotraffico. Durante le esequie dei corpi, le bare avvolte nel tricolore messicano sono state poste in fila nel Campo Militar Marte della capitale. Calderon ha dichiarato "los lamentables acontecimientos del 4 de noviembre se esclarecerán a fondo" in quanto "soy el primer interesado en que suja la verdad y que se esclarezcan las causas de estos hechos". Non ci sono prove che l’elicottero sia stato manomesso ma il dubbio in questi giorni sta strisciando nel paese e le parole di Caderon assomigliavano molto a quelle spese per le vittime dei narcos che non di un incidente. "Saldremos adelante", ha detto: "por muy larga que sea la noche de nuestra adversidad, un día veremos la luz". Sono tornate alla mente a molti le terribili immagini del recente attentato di Morelia nel Dia de la Independencia messicana. Inoltre il Centro de Investigación y Seguridad Nacional (Cisen) ha reso note almeno quattro recenti minacce di morte a Mouriño e Vasconcelos.
Le indagini, a cui partecipano anche esperti statunitensi e britannici, sono condotte dalla Subprocuraduría de Control Regional, Procesos Penales y Amparo de la Procuraduría General de la República (PGR), diretta da Emilio Corzo Cabañas. Recuperate le due scatole nere, le registrazioni sono state fornite alla stampa in meno di ventiquattro ore. In una sono registrati i dati dell’elicottero, nell’altra le conversazioni dei piloti. Da esse si evince come il pilota avesse tenuto la rotta, la velocità e l’altezza corrette fino ad un minuto e mezzo prima dell’impatto e come i due motori girassero alla medesima velocità. Sono state analizzate anche dalla Agenzia nazionale per la Sicurezza nei Trasporti degli Stati Uniti. In questi giorni, inoltre, i due motori sono sotto analisi nei laboratori del fabbricante, a Tucson, in Arizona. Mentre il paese si divide tra i fatalisti, convinti della casualità, e chi aspetta i risultati definitivi delle indagini per accantonare l’ipotesi attentato, c’è qualcuno a cui tutto questo sarà difficile da spiegare. È la figlia di Juan Camilo Mouriño, María, che il giorno della cerimonia funebre vestita di bianco sul prato del Campo Militar Marte, si allontanava, accompagnata dai familiari, con in mano il suo orsetto marrone e nell’altra la foto del papà. I resti mortali di Mouriño riposano ora in una cripta della Catedral de Campeche, città meridionale del Messico.
Il figlio di Vasconcelos, José Ramón Santiago Sánchez, ha dichiarato che pochi giorni fa il padre si sentiva triste e tradito nello scoprire che alcuni suoi collaboratori e politici del governo hanno rapporti con la delinquenza organizzata. Infatti l'agenzia Siedo per cui lavorava era finita nella bufera dopo la scoperta di infiltrazioni da parte del narcotraffico.
Un paio di mesi fa la polizia del Districto Federal arrestò nel sud della città alcuni ragazzi con dei lanciamissili; in seguito confesarono che li avrebbero usati per assassinare Santiago Vasconcelos e per favorire un cartello di nartotrafficanti. In quella occasione Vasconcelos disse che si era salvato solo perché quel giorno non era andato a lavorare. Intanto il presidente Calderon ha nominato a sorpresa Fernando Francisco Gómez Mont, nuovo Secretario de Gobernaciòn. Fondatore e ideologo del Partido de Acciòn Nacional (PAN), Mont è stato nel 1991 deputato federale e membro della Commissione Giustizia; ha collaborato con Ernesto Zedillo dal 1994 al 2000 ed è stato rappresentante del PAN nel Instituto Federal Electoral (IFE). (Continua)

2 commenti:

  1. Ciao alex,
    non si tratta di un elicottero ma di un vero e proprio jet privato.

    saluti

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  2. Hai ragione Antonio, grazie per la precisazione.

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Nota

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