Yehude Simon Munaro ha giurato come nuovo presidente del consiglio peruviano. Unità, lotta alla corruzione e dialogo le sue parole d'ordine

Lunedì scorso, in una dichiarazione alla trasmissione televisiva "El perro del hortelano", il presidente del consiglio uscente, Jorge del Castillo, ha dichiarato, di non aver suggerito al presidente della repubblica Alan Garcia il nome di Yehude Simon Munaro come suo successore. Ancora prima di giurare ha già i suoi detrattori, ha detto del Castillo. Questi spera che vengano mantenuti i ministri importanti del suo gabinetto e ha concluso che non ha alcuna intenzione di abbandonare la politica. Jorge Del Castillo è stato coinvolto in un caso di corruzione denominato Petrogate: la assegnazione di lotti di sfruttamento di falde petrolifere peruviane alla impresa norvegese Discover Petroleum in cambio di tangenti, come spiegato nell’articolo precedente pubblicato in questo blog.
In questi giorni le reazioni alla nomina di Yehude Simon Munaro, indipendente di sinistra, al suo richiamo all’unità del paese e al dialogo si sono susseguite. Proprio queste due parole, unità e dialogo, si stanno affermando nella vita politica peruviana. Il segretario del Partido Popular Cristiano (PPC), Raúl Castro Stagnaro, ha accettato il confronto anche se scarta l’ipotesi che componenti del suo partito entrino nell’esecutivo. Simon Munaro si è rivolto a Ollanta Humala dicendo "Ojala que Ollanta Humala nos escuche para sentarnos a conversar, porque es una persona valiosa y tiene propuestas interesantes". Il leader del Partido Nacionalista, ha risposto condizionando il suo appoggio ad un cambio di rotta della politica del governo. Anche se ci sono cose che non condividiamo, specialmente sulla riforma delle imposte del settore minerario, siamo aperti al dialogo, ha affermato Ollanta Humala. La situazione attuale dimostra i limiti del modello liberista che è stato adottato e che danneggia le fasce più deboli della popolazione, ha concluso.
Mercedes Cabanillas Bustamante, presidentessa della Direzione Nazionale del Partido Aprista Peruano, a cui appartiene Alan Garcia, ha confermato il sostegno al nuovo presidente del consiglio e ha smentito le voci di pressioni sullo stesso Garcia per la scelta di Simon. Infine il partito della destra fujimorista conferma il dialogo in corso tra Simon e la sua lider Keiko Fujimori.
Al contrario alcuni gruppi di sinistra attaccano Simon con l’argomento che è un salvatore del governo di Del Castillo e che, mascherandosi dietro la lotta alla corruzione, sia in realtà un opportunista che sfrutta la situazione. Olmedo Aurich, dirigente del Partido Comunista del Perú Patria Roja (PCP) e attuale dirigente della Confederación General de Trabajadores del Perú (CGTP), taccia di continuista al neo primo ministro e assicura che farà opposizione a lui come la fece al del Castillo perché le idee economiche sono le stesse. Dopo la crisi, conclude, sono necessari cambi, per non ripetere gli errori fatti, e aggiunge che fono ad ora Simon ha avuto amici a sinistra, ora non li ha più.
Dai presidenti regionali di Tumbes, Cusco, Huánuco e Lima Provincias, arriva un coro favorevole a Simon, col quale si accelererà il processo di decentralizzazione, di pacificazione sociale, di dialogo, di maggiore attenzione alle richieste delle popolazionei dell’interno e di maggiori entrate economiche per le regioni. Anche la Camera di Commercio di Lima (CCL) considera importante il clima di concordia nazionale e stabilità che si sta affermando, per affrontare la crisi economica globale, informa il quotidiano El Comercio. Nonostante tutto le proiezioni di crescita del PIL per il 2009 toccano il 7%.
Martedì scorso Simon e il nuovo esecutivo hanno giurato l’incarico davanti al Presidente della Repubblica Alan Garcia, nel Salon Dorado del Palacio de Gobierno, alle diciassette, ora peruviana. Sono stati sostituiti i ministri dell’ Interno, Energía e Miniere, Donna e Sviluppo Sociale, Salute, Produzione e Agricoltura. Gli altri dieci restano al loro posto. Alan Garcia ha sintetizzato i tre obiettivi del nuovo esecutivo: difendere il paese dalla crisi economica globale; lottare concretamente contro la corruzione; Sradicare la miseria e la povertà soprattutto nelle regioni più interne del paese. Curioso il fatto che lo stesso Alan Garcia e il precedente presidente del consiglio, Del Castillo, durante il loro mandato non abbiano fatto nulla di tutto questo.

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