Conclusa con un successo di pubblico a La Habana la mostra iconografica su Alberto Korda: il più illustre tra gli sconosciuti fotografi cubani

Alberto Korda, il cui vero nome è Alberto Díaz Gutiérrez, è il fotografo cubano più noto al grande pubblico ma al tempo stesso più sconosciuto. Nato il quattordici settembre 1928 a La Habana, morì il ventisei maggio 2001 a Parigi. Le sue immagini leggendarie sono legale ai ritratti di Ernesto “Che” Guevara e del ex-leader cubano Fidel Castro; foto che sono entrate nel mito dell’iconografia internazionale e che sono parte della cultura latinoamericana e mondiale. La sua foto più famosa è quella del Comandante Ernesto Guevara scattata nel 1960 e intitolata Guerrillero Heroico: l’immagine più riprodotta della storia della fotografia. Ma Korda è stato molto di più: solo il dieci percento delle sue opere sono legate al tema e ai ritratti della “Revoluciòn”, ricorda sua figlia, Diana Díaz; felice, il quattro settembre, di aver presieduto la presentazione di una mostra fotografica e la pubblicazione di un libro che hanno svelato il volto nascosto dell’opera di suo padre. Entrambi hanno lo stesso titolo: Korda Conocido Desconocido. Eglì convertì la bellezza femminile in arte e trasformò la pubblicità e la moda in uno spazio di avanguardia che viene ammirato ed imitato nei suoi modi e linguaggi artistici ancora oggi.
Non fu semplice testimone degli anni cinquanta, gli anni epici della Revoluciòn, ma un interprete del momento. Il suo lavoro di composizione artistica rielaborò il linguaggio fotografico, modernizzandolo, spiega Cristina Vives: amica personale di Korda, curatrice della pubblicazione del libro e responsabile della esposizione che ha battuto tutti i record di affluenza di pubblico nella Fototeca de La Habana e conclusasi il quattro ottobre. La mostra, come il libro, è stata divisa in cinque temi: Studios Korda, Los líderes, El pueblo, Cine y Belleza, La mujer y El mar. Ha offerto una visione integrale e poco ufficiale dell’artista attraverso fotografie inedite o poco conosciute. È importante ciò che di nuovo entrambi presentano al pubblico, aggiungendo particolari rimasti finora nell’ombra. Sua figlia Diana ricorda come il padre ritrasse i leader della Revoluciòn in momenti molto privati e personali tra gli anni 1959 e 1968, pur non essendo un fotografo ufficiale del regime. La sua amicizia con Castro rendeva tutto molto facile. Nel 1968 lo Studios Korda fu nazionalizzato e i cinquantamila negativi contenuti si salvarono perché furono inseriti nell’archivio storico del Consejo de Estado. Il resto, il novanta percento del lavoro di Korda, andò perso. Nel 1968 fondò il dipartimento subacqueo della Academia de Ciencias de Cuba e per dieci anni fotografò i fondali dell’isola.
Nella sua ultima intervista rilasciata al giornalista Marck Sanders, coeditore del libro confessò: "Yo quería convertirme en un famoso fotógrafo de moda porque de esa manera podría conocer a las mujeres más hermosas de Cuba". Alcune modelle cubane si convertirono in sue compagne di vita. Nella sezione Cine y Belleza sono state esposte foto pubblicate nella rivista di moda Carteles corredate da testi di Guillermo Cabrera Infante, famoso poeta e scrittore cubano, firmate con lo pseudonimo G. Cain. Quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario della sua nascita. A dicembre l’esposizione viaggerà a Madrid, alla Casa de América.


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