Nel sito archeologico di Huaca Pucclana, a Lima, viene alla luce una maschera funeraria di oltre milletrecento anni.

Il passato del Perù è ricco di storia e questa è una banalità che tutti sappiamo. Nel paese andino c’è il detto che chiunque scavi una buca nel giardino di casa rischia di imbattersi in un resto archeologico. Si calcola che in tutto il paese siano centomila gli scavi archeologici tuttora in atto, trecento di essi sono nella capitale, Lima. Huaca Pucclana, sepolcro degli antichi indios, si trova nel bel mezzo del quartiere residenziale capitolino di Miraflores. Il Museo del sito archeologico è stato creato nel 1984, dopo gli studi di investigazione iniziati nel 1981 al fine di conservare i resti archelologici in esso contenuti. I lavori e le attività di visite turistiche sono realizzati dall’Instituto Nacional de Cultura e dal Comune di Miraflores. Huaca Pucclana è un centro cerimoniale della Cultura Lima, che si sviluppò nella costa centrale del Perù tra il 200 e il 700 dopo Cristo. Esiste una sala di esposizione permanente, punto iniziale del percorso conoscitivo del sito archeologico. In questo periodo viene presentata la esposizione intitolata "Huaca Pucllana: Vida y muerte entre el mar y el valle". Attraverso materiale archeologico selezionato il visitatore viene introdotto nel mondo della Cultura Lima e dei suoi rituali religiosi alcuni dei quali ricostruiti con grafici didattici. Questa mostra è un estratto di quella più grande presentata al Museo de la Naciòn tra ottobre e novembre 2007, intitolata "Pucllana en la historia de Miraflores", come celebrazione dei centociquanta anni del Distrito de Miraflores.
Il primo settembre di quest’anno in questo centro cerimoniale è stato rinvenuto un sepolcro contenete resti funebri di un bambino. Pur non essendo la prima tomba rinvenuta, questa è la prima ad essere intatta, non intaccata dai Haqueros, i cercatori di tesori peruviani che saccheggiano sistematicamente i centri cerimoniali. Nella tomba sono state trovate anche due maschere funerarie, una delle quali rappresenta un volto femminile, ribattezzato La Señora de la Máscara. Essa darà agli studiosi numerosi indizi e piste circa la occupazione di Huaca Pucllana da parte degli Wari, un impero anteriore agli Inca che aveva nella città di Ayacicho il suo centro più importante e che dominava vaste aree della costa e della foresta peruviana. Ciò che attualmente è ben conservato a Huaca Pucclana è una piramide tronca, una spianata e alcune costruzioni. Questa è solo una piccola parte del gran centro cerimoniale che doveva estendersi in un’area di quindici ettari. Gli Incas la trascurarono, preferendole il centro cerimoniale di Pachacamac, più a sud. Due sono i ritrovamenti importanti nella storia di Huaca Pucclana: nel 1997 quattro mummie attribuite a nobili della cultura Lima; nel 2005 la mummia di un personagio che, sepolto assieme ai resti di tre bambini e avvolto con fini fibre di tessuto venne ribattezzato El Señor de los Unkus. Tutti i ritrovamente hanno sicuramente oltre milletrecento anni.
Grazie ai nuovi investimenti il sito archeologico si è convertito in un centro di aggregazione e un polo di attrazione turistica. I turisti storici apprezzano la sua ottima collocazione geografica e la facilità di arrivo e parcheggio. Lontani sono i giorni in cui Huaca Pucclana era ricettacolo di prostitute e spacciatori. Ora gli abitanti del quartiere passeggiano e corrono sul perimetro degli scavi, mangiano in uno dei migliori ristoranti della città sito al suo interno e la spianata è utilizzata da cornice per concerti, atti pubblici e sociali, compresa una cena di capi di stato latinoamericani. Ora La Señora de la Máscara attende solo il suo posto per essere ammirata nel museo del sito.
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