I primi problemi di Fernando Lugo e l'ombra lunga di Nicanor Duarte

Lunedì primo settembre il neopresidente paraguayano Fernando Lugo ha denunciato ai mezzi di comunicazione che l’ex presidente Nicanor Duarte e il generale dell’esercito in pensione Lino Cesar Oviedo hanno realizzato una riunione con alti vertici militari del paese. Tema: la crisi politica scoppiata recentemente nel senato della repubbblica. Nella notte tra domenica trentuno agosto e lunedì primo settembre, ad una riunione a casa del ex-generale Lino Oviedo hanno partecipato oltre a Nicanor Duarte il presidente della camera dei deputati Enrique González Quintana, il fiscal general del Estado, Rubén Candia e il magistrato della Corte di Giustizia Elettorale Juan Manuel Morales. Quest’ultimo è l’anello di congiunzione tra le forze armate ed il parlamento. Per questo è stato colui che ha reso noto lo svolgimento di tale riunione al comandante delle forze Armate, il generale Bernardino Soto Estigarribia. Questi lo ha riferito a Fernando Lugo. Tra gli argomenti all’ordine del giorno si sarebbe anche parlato di rovesciare con la forza il neopresidente. Tale dichiarazione è stata smentita prontamente da Duarte, che ha parlato di un difetto di comunicazione tra Lugo e il suo entourage.
Alle ultime elezioni Lino Oviedo, candidato del Union Nacional Colorados Eticos (Unace) è giunto al terzo posto con il 21,98%, dopo Fernando Lugo e Blanca Ovelar. Tutti coloro che hanno una minima conoscenza della storia del paese sudamericano sanno del filo che lo lega agli ambienti del Partido Colorado vicini all’ ex dittatore Alfredo Stroessner. Alfredo Stroessner Matiauda è stato un militare paraguayano dittatore dal 15 agosto del 1954 al 3 febbraio 1989, coinvolto in prima persona nel famigerato Plan Condor.
Le cause della crisi: la crisi parlamentaria è scoppiata dopo il giuramento fatto a fine agosto da Duarte davanti a Gonzales Quintana per divenire un membro a pieno titolo del senato. Fino ad allora Duarte era un senatore vitalizio senza diritto di voto. Con questo giuramento avrebbe dovuto acquisire tale diritto divenedo senatore a pieno titolo, ma alcuni parlamentari si sono opposti considerando illegale tale procedura. I voti a favore determinanti per la sua elezione sono giunti proprio dall’ Union Nacional Colorados Eticos di Lino Oviedo. Secondo la costituzione a Duarte, come ad ogni ex capo di stato, corrisponde un seggio vitalizio al senato senza diritto di voto. Invece Duarte nelle ultime elezioni si è candidato come capolista del suo partito al senato e ha ottenuto i voti necessari per divenire senatore a tutti gli effetti.
Lugo ha allertato l’opinione pubblica sulle intenzioni golpiste di alcuni settori della società definiti antidemocratici capitanati da Duarte con l’appoggio di Oviedo. In particolare ha dato risalto al tentativo di strumentalizzare le forze armate. “Non permetterò che le forze armate siano utilizzate per scopi di una parte politica contro un’altra. In quanto Presidente della Repubblica ribadisco il mio giuramento a rispettare e a far rispettare le leggi e la Costituzione.”, ha affermato. "Il comportamento tenuto dalle Forze Armate dimostra che il Paraguay si sta incamminando verso una reale transizione democratica", ha aggiunto il ministro della Difesa, Luis Bareiro Spaini.
I capi di stato latinoamericani si sono affrettati il quattro settembre a ribadire il loro sostegno a Lugo. Il segretario generale della Organización de Estados Americanos (OEA), José Miguel Insulza, ha espresso profonda preoccupazione per la situazione di scontento manifestata da alcuni gruppi parlamentari esortandoli a superare le differenze. Le forze politiche dovrebbero creare un clima propizio per lo svolgimento della vita politica del paese. Più facile a dirsi che a farsi vista la risicata maggioranza che ha Lugo. Il ministro degli esteri brasiliano Celso Amorim ha confidato nel fatto che l’America Latina ha superato la era delle avventure golpiste. Rappresentanti del Mercosur, l’alleanza economica formata da Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela ricordano una delle clausole del loro accordo: "El proceso de integración regional es inseparable del pleno respeto a la democracia y sus instituciones”.
Il cinque settembre il Senato paraguayano ha ratificato la designazione di Nicanor Duarte come senatore vitalizio. Ha inoltre eletto Jorge Céspedes, del Partido Colorado, al posto del ex-presidente per rimpiazzare il seggio lasciato vacante alla camera. Tale decisione ha posto fine alla crisi parlamentaria. Durante la votazione alcuni cittadini e appartenenti al Frente Popular y Social si sono dati appuntamento davanti al parlamento per protestare contro il tentativo di golpe definito come una "actitud autoritaria, golpista y de corte fascista”.
Ma la doccia fredda per l'ex presidente Nicanor Duarte è arrivata il dieci settembre, quando è stato accusato di avere deviato fondi per un totale approssimativo di due milioni di dollari. Il denunciante è Pedro Gomez, direttore generale della relazioni internazionali e affari interistituzionali del Ministero dell'Educazione e Cultura (MEC). Oltre a Duarte la denucia riguarda le due ex ministre del MEC, Blanca Ovelar e Maria Esther Gimenez. Entrambe appartengono al Partido Colorado. Il denaro sarebbe stato versato in modo illegale su conti bancari privati nel periodo 2003 - 2008, in cui governò Duarte. Blanca Ovelar ha risposto alle accuse dicendo che non sono mai stati deviati fondi pubblici e che si affida alla giustizia per chiarire i fatti.

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