Da ottobre Argentina e Brasile useranno le loro monete nazionali per il commercio bilaterale

Fino ad ora i due paesi avevano utilizzato il dollaro nel commercio bilaterale. A partire dal prossimo tre ottobre Argentina e Brasile utilizzeranno le rispettive monete nazionali per ridurre i costi derivanti dal cambio. Saranno dunque impiegati il Real brasiliano e il Peso argentino. Gli scambi commerciali tra i due giganti economici del Sud America raggiungeranno la cifra di trentamila milioni di dollari alla fine dell’anno 2008. Annunciato l’otto settembre scorso, l’accordo, denominato Sistema de Pagos en Moneda Local (SML), punta a ridurre le spese di cambio e semplificare il tramite del commercio bilaterale. Lo ha annunciato il ministro brasiliano Guido Mantega. Analoga iniziativa viene in questi giorni valutata anche dagli altri componenti il Mercosur, cioè Uruguay, Paraguay e Venezuela. L’accordo è stato siglato nel Palacio de Planalto, sede della presidenza brasiliana dai rispettivi presidenti delle banche centrali: il brasiliano Henrique Meirelles e l’argentino Martín Redrado. In questo modo il blocco commerciale sudamericano avanza verso la adozione di una moneta unica, scopo da tempo palesato da tutti gli aderenti. Sarà ora necessario un attento e lungo processo di adattamento dei rispettivi mercati al nuovo sistema. Il tasso di cambio del Sistema de Pagos en Moneda Local sarà calcolato quotidianamente dalle banche centrali di entrambi i paesi secondo le oscillazioni del valore delle rispettive monete rispetto al dollaro. Sono stati firmati anche patti tra il Banco Nacional de Desarrollo Económico y Social (BNDES) de Brasil e il Banco Nación de Argentina. Uno riguerda la costruzione congiunta di un satellite per l’osservazione della costa oceanica della regione. Un altro relativo alla creazione di una impresa binazionale di arricchimento dell’uranio in centrali nucleari a scopo civile. Un terzo per la costruzione di una centrale idroelettrica nella città di Garabi, situata sulla frontiera dei due paesi e sulla costa del fiume Uruguay. Un ultimo per lo sviluppo congiunto di una piattaforma televisiva digitale.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche