Elezioni in Salvador: il partito favorito, l'FMLN, si prepara per le presidenziali del prossimo anno

Il 18 gennaio 2009 nel Salvador avranno luogo le elezioni municipali e legislative, mentre il 15 marzo le presidenziali. Il candidato alla presidenza per il Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional (FMLN), Mauricio Funes, è in vantaggio. A giugno raggiungeva 21 punti di vantaggio sul rivale Rodrigo Ávila, candidato del partito Alianza Republicana Nacionalista (ARENA). Tra il 14 e il 17 giugno le percentuali erano infatti 41% contro 20%, il resto dell’elettorato era ancora indeciso. Il campione era costituito da 1.500 elettori. Anche molti di quelli tradizionalmente schierati con Alianza Republicana Nacionalista erano e sono tuttora convinti che vincerà Funes. Analisti dei principali periodici e quotidiani del paese centroamericano sottolineano come l’alto costo della vita influisce sulla intenzione di voto, in quanto Funes è considerato maggiormente competente in economia. L’appoggio all FMLN è salito negli ultimi mesi in rapporto al sondaggio del mese precedente. In una inchiesta nazionale su un campione di 1.200 persone, realizzata tra il 14 e il 19 maggio scorso l’FMLN otteneva il 33% mentre ARENA il 23%.
A giugno intanto, l’attuale presidente Elias Antonio Saca, del partito ARENA, ha attraversato il peggior momento della sua storia presidenziale a livello di approvazione popolare, secondo i dati forniti dalla Universidad Centroamericana (UCA). L’ Instituto Universitario de Opinión Pública de la Universidad Centroamericana (Iudop-Uca), ha rivelato che Saca ha ricevuto una media di 5.47 in una scala da zero a dieci. Ad agosto 2004 Saca aveva una media di 7.27 ed era uno tra i leader più popolari del CentroAmerica. Saca ha compiuto quattro anni di governo il primo giugno. Mentre molti (l’80% del campione intervistato) sostengono che la situazione economica è peggiorata da quando è salito al governo, altri ricordano le sue promesse non mantenute. Due terzi del paese si dicono convinti che Alianza Republicana Nacionalista non dovrebbe tornare al governo, visti i pessimi risultati ottenuti.
Sigfrido Reyes, Direttore della comunicazione del FMLN ha descritto la situazione del partito e i suoi rapporti internazionali, in una recente intervista alla stampa salvadoregna. Il FMLN ha recentemente partecipato al XXIII congresso della Internazionale Socialista ad Atene, in qualità di invitato. I temi trattati sono stati il cambiamento climatico mondiale, la crisi energetica, la pace e i conflitti attualmente in atto, la migrazione come fenomeno globale e attuale. Nel congresso Reyes ha descritto la posizione del partito circa le leggi sull’immigrazione approvate negli Stati Uniti e in via di approvazione anche in Europa. Questo tema colpisce gli analisti e i politici internazionali quando vengono a sapere che un terzo della popolazione salvadoregna vive all’estero, costretta dalla crisi economica, dalla violenza della criminalità organizzata e dalle violazioni delle libertà personali.
Da decenni l’FMLN sta tessendo una trama di rapporti con leaders politici stranieri, specie tedeschi e spagnoli. Inoltre durante il buio periodo della guerra civile nel Salvador la Internazionale Socialista ha sempre avuto un coinvolgimento molto attivo per una soluzione diplomatica del conflitto, grazie all’allora delegato per l’America Latina, Guillermo Hungo. Dopo la firma degli accordi di pace i rapporti sono rimasti di amicizia, partecipazione e vicinanza. Per il Salvador lo studio dei fenomeni dell’immigrazione ed emigrazione sono molto importanti e strategici per la politica estera. Questo è importante in vista delle presidenziali. Reyes vede un clima di simpatia e ottimismo verso il suo partito, oltre al riconoscimento del suo piano di cambiamento della società. Anche il candidato vicepresidente Salvador Sánchez Céren sta ottnendo molta approvazione dagli elettori. El Salvador deve evolversi e superare la situazione di ritardo politico causato dall’autoritarismo e dalla crisi economica causata dall’attuale governo di destra. Il cambio agli occhi di chi guarda il paese dall’estero è associato al partito del Frente Farabundo Martì para la Liberacion Nacional, ha concluso Reyes.
Intanto la Convenciòn Nacional, il massimo organo dirigente del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional, approverà il prossimo 17 agosto il programma di governo che intende portare in campagna elettorale. Obiettivo: mettere nero su bianco le modalità per risolvere i problemi strettamente attinenti alla vita dei cittadini. Lo ha affermato Roberto Lorenzana, responsabile della campagna presidenziale. Il FMLN è divenuto partito politico nel 1992. Da allora ha imparato molto per arrivare oggi a essere la prima forza polica del paese. Il maggiore obiettivo è quello di vincere le presidenziali 2009 e realizzare i cambiamenti e le profonde riforme che servono a paese per ritornare sul solco democratico tracciato dagli accordi di pace.
Relativamente ai rapporti con l'Europa, con la Spagna in particolare, il piccolo paese di sette milioni di abitanti, nel periodo 2006-2009 sta ricevendo nove milioni e mezzo di euro per promuovere progetti antiviolenza. La vicepresidente spagnola Maria Teresa Fernandez de la Vega, lo ha ricordato oggi a San Salvador, ultima tappa del viaggio in Centroamerica, che l'ha portata anche in Messico e Repubblica Dominicana. Le cifre della violenza sono aumentate da quando Elias Antonio Saca ha approvato il metodo Super Mano Dura. Tale piano è stato ripetutamente criticato da numerosi esperti ed analisti internazionali. La vicepresidente spagnola ha visitato oggi il Poligono Don Bosco, un progetto educativo gestito dai salesiani, presieduto da un parroco spagnolo, Don Pepe Moratalla. Si trova da ventirè anni a Las Iberias, un quartiere difficile di El Salvador, in cui gran parte degli alunni è formata da componenti le bande di strada denominate Maras.

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