L’uso consapevole di internet serve ad offrire l’attualità che i normali media non raccontano. I progetti Videobarrio, Rising Voices e Global Voices

In Colombia, a Medellin, il quartiere La Loma, è noto per albergare povertà e delinquenza a partire dalla metà del secolo scorso. Le continue lotte tra paramilitari e guerriglia lo convertono in luogo dove i poveri, giovani e senza mezzi di sostentamento sono costretti a scegliere: o la via della droga o le bande giovanili. Gabriel Jaime Vanegas è il bibliotecario de La Loma. Vuole diffondere il patrimonio di conoscenza che il quartiere cela. Insieme al professor Alvaro Ramirez ha posto in marcia il progetto ConVerGentes che, attraverso i blogs, Youtube e il giornalismo digitale, vuole offrire ai giovani una nuova alternativa per creare informazione e rendere famoso il quartiere e tutta Medellin. Al termine di una ricerca su internet si è scoperto che circa il 90% degli articoli che parlavano del quartiere La Loma avevano come tema la violenza, la droga e con l’operazione Orden. Quest’ultima è una azione repressiva realizzata dall’esercito per riprendere il controllo della zona. Per cambiare le cose, Vanegas ha creato il progetto Videobarrio che ha ricevuto fondi di una fondazione vicina all’Università di Harvard, con i quali ha comprato fotocamere digitali e videocamere con cui realizzare filmati. Anche quartieri del Brasile e del Paraguay guardano con favore all’iniziativa. Lo scopo è raccontare il quotidiano e la memoria storico-culturale del quartiere, affinchè la biblioteca non sia solo deposito ma anche mezzo di diffusione del sapere. I rappresentanti di questo progetto hanno partecipato, dal 23 a 29 giugno, a Bogotà al Campus Party, l’evento internettiano più importante del globo. Nel 1997, 250 amici si riunirono a Madrid per la sua prima edizione. Oggi sono oltre 1500 i partecipanti alla manifestazione organizzata dalla impresa E3 Futura e sponsorizzato da Telefonica. A tema ci sono gli ultimi ritrovati in campo tecnologico e di robotica colombiani e spagnoli; le ultime conoscenze e tendenze in fatto di software freeware e di blogs; dibattiti sul loro ruolo in una cornice di diffusione della conoscenza e aumento delle libertà personali. In Colombia il 90% dei blogs si scrive da Bogotà e Medellin. Bisogna quindi diversificare la geografia dei blogger nel mondo ma anche all’interno di uno stesso paese. Alla discussione partecipano anche rappresentanti di un altro interessante progetto: Rising Voices. Questa organizzazione senza fini di lucro, lotta per abbattere le frontiere che restano alla diffusione delle idee sulla rete: lingua, censura e la diffusione geografica. Sebbene esista il mito di internet come luogo dove l’informazione scorre in modo libero, senza frontiere né distanze, esistono alcuni studiosi che convergono nell’opinione che tuttora sussistano ostacoli. Questi impediscono una piena e completa collaborazione tra le diverse comunità soprattutto di blogger. Uno di essi è David Sasaki, responsabile dell’area latinoamericana di Rising Voices. Il suo obiettivo è unire il maggior numero possibile di voci a questo progetto. Riguardo alla lingua: un navigatore con conoscenza dello spagnolo avrà accesso ad un gran numero di informazioni sulla penisola iberica e sull’ America Latina ma difficilmente ne otterrà circa la Malesia, Asia meridionale, Nord Europa o Africa, se non attraverso i media tradizionali. Questi non sempre hanno una agenda delle priorità che coincide con quella dei lettori, sono lenti e soggetti a censura da parte degli editori e finanziatori. Vivendo in un mondo globalizzato è importante sapere ciò che accade in luoghi lontani poiché anche le decisioni di governi distanti da noi hanno un riflesso sulla nostra quotidianità. Il progetto Global Voices raduna traduzioni in differenti lingue dei principali blogs internazionali per creare un blog dei blogs fruibile da milioni di utenti. I blogs sono strumenti per diffondere e promuovere il dialogo. Una rete mondiale di scrittori e redattori volontari si sono uniti per creare una rete mondiale che dedica tempo libero a localizzare e tradurre contenuti lontani e specifici. Infine, poichè in alcuni paesi la censura impedisce la libera espressione di idee, hanno creato una mappa della censura di internet, che include paesi come Cina e Thailandia, ma anche Turchia, Egitto o Tunisia, per citarne alcuni geograficamente vicini a noi.

0 commenti:

Posta un commento

 

_

Nota

Diario Latino non rappresenta una testata giornalistica perchè è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, quindi, considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001. L'autore non è un giornalista professionista e non è responsabile dei contenuti dei blog ai/dai quali è linkato. I commenti sono sottoposti ad approvazione. Diario Latino is licensed under Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License. Proibita la ripubblicazione su altri siti/blogs.

Licenza Creative Commons

Statistiche