In Francia 15 "marce bianche" per la liberazione di Ingrid Betancourt e degli altri sequestrati delle FARC

ingrid betancourt
Il 7 di questo mese 15 città francesi, tra cui Parigi e Marsiglia, sono state percorse da cortei denominati “marce bianche”. Tutte con un unico slogan: “Liberate Ingrid e gli altri sequestrati” Più di diecimila persone hanno partecipato a quella di Parigi, secondo gli organizzatori, cinquemila secondo la questura. Tra i personaggi importanti presenti, il presidente francese Nicolas Sarkozy con sua moglie Carla Bruni, la presidentessa argentina Cristina Fernandez, il ministro argentino di Planificaciòn federal Julio De Vido, il senatore Jorge Taiana, Estela de Carloto e Marta Velazquez in rappresentanza delle Abuelas y Madres de Plaza de Mayo, il marito della Betancourt, Fabrice Delloye, il figlio Lorenzo e la sorella Astrid. Una folla superiore alle aspettative, si è riunita davanti all’Opera per ascoltare alcuni discorsi tra cui quello di Cristina Fernandez, che ha portato il sostegno dei suoi connazionali alla liberazione di Ingrid e degli altri sequestrati. Cristina Fernandez ha aggiunto che la Francia è stata vicina al popolo argentino ai tempi della dittatura militare e dei sequestri che hanno generato il dramma dei desaparecidos: ora è venuto il momento di restituire la solidarietà. La marcia si è partita dalla scalinata di accesso all’Opera de Paris, passando davanti al noto Cafè de la Paix e al Museo del Louvre, attraversando il ponte sul fiume Senna lungo la via Anatole France per terminare di fronte all'Assembea Nazionale. Qui sono continuati i discorsi degli intervenuti.
Negli ultimi giorni si è tornati a parlare di una possibile liberazione della ex-canditata alla presidenza colombiana Ingrid Betancourt da parte delle FARC. In realtà questa telenovela sta andando avanti già da diversi mesi. Il primo marzo però è entrato con forza nel dibattito anche il presidente francese Nicolas Sarkozy, che in un messaggio televisivo si è rivolto direttamente alle FARC ed al suo capo Manuel Marulanda. Sarkozy ha sottolineato il pessimo stato di salute e l’imminente pericolo di vita che corre la donna di origini franco-colombiane, ostaggio della guerriglia dai tempi della campagna elettorale del 1992. Preoccupazione condivisa dal figlio di Ingrid, Lorenzo Delloye che ha ribadito come Ingrid Betancourt, soffrendo di epatite B e lesmaniosi, ha inequivocabilmente bisogno di serie e continuate cure mediche e trasfusioni sanguigne. Sarkozy ha chiarito che l’Eliseo sta organizzando una missione umanitaria per portare in Francia la Betancourt appena venga liberata. Infine ha ammonito che in caso di morte, le FARC ed il suo capo Marulanda saranno ritenuti responsabili della tragedia. Da parte sua il presidente della Colombia Alvaro Uribe ha dichiarato che cesserà le operazioni militari contro la guerriglia per facilitare lo svolgersi della missione umanitaria.

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